Arzano

È un mistero l’omicidio di Rosario Coppola, ma tra le ipotesi al vaglio degli investigatori ce n’è una clamorosa che fin dal primo momento non è stata esclusa: un possibile errore di persona.

Il 52enne imbianchino assomigliava fortemente a un pregiudicato del clan Monfregolo e potrebbe essere stato scambiato per lui nel corso dell’agguato compiuto l’altro ieri sera ad Arzano in via Sette Re. La vittima era in compagnia di un 25enne barbiere incensurato, Antonio Persico, ferito lievemente a un braccio.

I due sono saliti sulla Smart di Coppola per concordare dei lavori nel negozio di barbiere di Persico. Da un’autovettura scura con due uomini all’interno che si è affiancata sono partiti una decina di colpi di pistola tra via Barone e via Sette Re, di cui la maggior parte a segno.

Quando è stato colpito Coppola indossava ancora la tuta da imbianchino. Sarebbe stato raggiunto da 5 proiettili in più parti del corpo e sarebbe morto sul colpo. La salma è stata sequestrata e trasferita presso il reparto di medicina legale dell'ospedale di Giugliano per l'autopsia.

Intanto il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha annunciato che i controlli mirati controlli nell’area saranno ulteriormente intensificati. Se ne parlerà in un prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.