A conclusione dell’anno 2025 rispetto all’anno precedente, con le iniziative messe in campo dalla direzione aziendale della ASL Napoli 1 Centro, lo screening della mammella è cresciuto del 20% rispetto all’anno precedente passando da 16.561 esami a 19.759. L’incremento è stato di particolare interesse in alcuni distretti come il distretto Chiaia-San Ferdinando-Posillipo dove si è passati da 1.500 a 1.800 indagini mammografiche.
“L’Azienda ha anche ottimizzato l’intero percorso assistenziale specifico, precisa la direzione strategica, che va dalla prima presa in carico della paziente accompagnandola ad esami più specifici, non abbandonandola nella sua decisione in caso di incertezza o positività del primo esame e questo contrariamente a quanto sostenuto da stokholders esterni, probabilmente con una visione poco attenta all’efficientamento”.
Accesso senza ricetta del medico e nessuna lista di attesa
L’organizzazione della rete aziendale dello Screening Mammografico risulta essere organizzata in centri di I livello ovvero in tutti i Distretti Sanitari di Base compreso il Distretto 24 dove la donna può accedere senza prescrizione del Medico di Medicina Generale e nessuna lista d’attesa. Tale organizzazione garantisce alle donne, residenti nella ASL Napoli 1 Centro, uguale percorso e accesso allo screening mammario nel rispetto della medicina di prossimità eseguendo la mammografia presso il proprio distretto di residenza. Allorquando la mammografia risulti sospetta, dubbia o positiva, la paziente viene indirizzata presso il centro Ultraspecialistico incardinato presso la Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Diagnostica e Interventistica Senologica, per eseguire tutte le procedure necessarie a garantire un percorso diagnostico e terapeutico di alta specialità (II livello, senza alcuna prenotazione, accompagnando la donna nel percorso completo). La risonanza magnetica invece, viene effettuata presso la Unità Operativa Complessa Diagnostica per Immagini dell’Ospedale del Mare dove, in caso di necessità, la paziente può essere presa automaticamente in carico dal GOM (Gruppo Oncologico Multidisciplinare) o dalla Chirurgica Senologica.
“Il percorso messo in campo è operativo in tutti i Distretti Sanitari dell’Azienda con le stesse modalità, conclude la direzione strategica, con riduzione di tempi e disagi per le pazienti, evitando alle stesse ulteriori pratiche burocratiche ed eventuali perdite di tempo e garantendo loro una diagnosi precoce e accompagnandola nel suo percorso attraverso le professionalità più specializzate a seconda della tipologia di esame o tecnica interventistica di cui potrebbero avere bisogno.”