Il Napoli non vuole fermarsi. Dopo la vittoria contro la Fiorentina, la squadra di Antonio Conte è attesa domani sera dalla trasferta di Marassi contro il Genoa, con l’obiettivo di conquistare un altro successo e dare continuità al proprio cammino in campionato.
Per il tecnico azzurro la sfida contro il Grifo rappresenta un passaggio chiave nella corsa alla Champions League: restare tra le prime quattro è fondamentale sotto ogni punto di vista, sportivo ed economico. Ecco perché Conte chiede massima concentrazione ai suoi, nonostante un’emergenza che riguarda soprattutto difesa e centrocampo.
Napoli senza Di Lorenzo, rientra Rrahmani
A Marassi il Napoli dovrà fare a meno del capitano Giovanni Di Lorenzo. Il terzino azzurro, alle prese con un problema al ginocchio, ha approfittato dello stop per sottoporsi a un intervento al piede e non sarà della partita.
La buona notizia per Conte arriva però dal recupero di Amir Rrahmani. Il difensore kosovaro ha smaltito il problema al gluteo ed è pronto a tornare titolare, se non dovesse farcela al suo posto ci sarà Olivera. Resta da capire il suo impiego: centrale puro oppure braccetto destro nella linea difensiva. In quest’ultimo caso, davanti a Meret agirebbero Buongiorno al centro e Juan Jesus sul centrosinistra.
Emergenza a centrocampo, scelte obbligate
Situazione complicata a centrocampo, dove Conte è costretto a fare gli straordinari. Gli unici pienamente disponibili sono Stanislav Lobotka e Scott McTominay, chiamati a reggere peso ed equilibrio della squadra.
Sulle corsie laterali, nel ruolo di quinti, spazio a Gutierrez e Spinazzola. Politano, infatti, necessita ancora di almeno una settimana prima di rientrare stabilmente in gruppo.
Attacco: Hojlund dal 1’, nuovi acquisti dalla panchina
In avanti, i nuovi arrivati Giovane e Alisson partiranno inizialmente dalla panchina. Conte si affiderà a Rasmus Hojlund come punta centrale, supportato da Vergara ed Elmas sulla trequarti.
Un Napoli rimaneggiato ma determinato, chiamato a dare una risposta di carattere su un campo storicamente difficile come Marassi. Per Conte, il bis è più di un obiettivo: è una necessità.