Il conteggio degli italiani colpiti dall'influenza sfiora i 10.5 milioni con oltre 550.000 nuovi casi nella quinta settimana 2026, fino a maggio si stima che colpirà 16 milioni di persone e di questi quasi 2 milioni potrebbero essere bambini fino ai 14 anni.
Rispetto alla settimana 4/2026 l’indice di incidenza medio è sceso da 11.3 a 10.1 casi ogni 1.000 assistiti ma la Puglia stenta ancora a calare segnando un indice di 15.6, valore che la trattiene saldamente nella fascia di intensità media.
Rifiatano invece la Campania (14.8) e la Basilicata (14.3) che escono dopo diverse settimane dalla fascia di intensità molto alta con un crollo di quasi 6 punti la prima e 7.6 punti la seconda. In alcune regioni i virus sono particolarmente sotto controllo: è il Molise la regione più virtuosa con un indice di 6.2 seguita dalla Liguria, per la seconda settimana a livello basale con un indice di 6.7. Terza sul podio la Sicilia, in drastico calo nelle ultime settimane e che torna ai valori dell’inizio stagione (settimana 46/2025) con l’indice che si ferma a 8.3. Le altre aree al di sotto della media nazionale sono Veneto (8.7), Umbria (9.1), Lazio e Lombardia (9.3), Piemonte (9.4.), Valle d’Aosta (9.6), P.A. Trento (9.7). Quali contromisure, oltre alla vaccinazione, possono essere adottate per sostenere il sistema immunitario?
Secondo Camilla Pizzoni, Direttore Generale Pool Pharma, è importantissimo nutrire nella maniera corretta il microbiota intestinale, l'insieme di microorganismi che vivono nell'intestino e svolgono funzioni fondamentali tra cui proprio il sostegno al sistema immunitario.
Ma come si alimenta il microbiota sano? Pizzoni: "Il microbiota è un 'organo' delicato che va sostenuto con un'alimentazione consapevole. Ad esempio gli alimenti fortemente processati, industriali e zuccheri raffinati sono dannosi al suo delicato equilibrio". La primaria fonte di sostegno al microbiota risulta insomma un'alimentazione informata, e alcune categorie di cibi sono particolarmente adatti a creare un ambiente favorevole al suo sviluppo. I cereali integrali come orzo, farro e riso sono di particolare aiuto al sostentamento di un ambiente favorevole. Anche i legumi sono molto utili in questa direzione cui si accompagnano pesce e frutta secca, particolarmente diffusa in questa stagione. Infine gli alimenti fermentati come yogurt e kefir favoriscono l'equilibrio del microbiota intestinale. Pizzoni sottolinea: "La probiotica, laddove non si riesca a sopperire con la sola dieta, può essere un sostegno fondamentale in questa stagione: il fisico, messo a dura prova dalla forte escursione termica in un periodo di tempo relativamente breve e dal calo delle ore di luce, potrebbe giovare di un periodo di integrazione probiotica per mantenere in salute l'intestino. Un organo fondamentale tanto da essere definito 'secondo cervello' e se non in salute responsabile di molti tipi di disturbi non facilmente associabili senza una preparazione adeguata".
È statistico che la maggior parte dei contagi avvengono nei luoghi affollati perché molto spesso la trasmissione del virus influenzale avviene per via area con starnuti e colpi di tosse di persone già infette. Ma non vanno sottovalutati i veicoli di contagio per contatto in quanto i virus, per breve tempo, possono sopravvivere anche su superfici contaminate (tavolini di bar e ristoranti, smartphone, maniglie di luoghi pubblici, sostegni dei mezzi pubblici, ecc.).
Spiega Camilla Pizzoni: "Per il sostentamento del sistema immunitario l'alimentazione mirata a questo scopo gioca un ruolo fondamentale e nella dieta mediterranea gli italiani possono trovare diversi alleati degli anticorpi".
La lista è lunga ma raggruppandoli in gruppi se ne possono fare alcuni esempi:
1) Frutta e verdure ricche di vitamina C come agrumi, kiwi e spinaci
2) Alimenti ricchi di vitamina E come gli olii vegetali (semi e oliva)
3) Alimenti ricchi di ferro e zinco come legumi, uova e frutti di mare
Sotto l'aspetto comportamentale e sociale esistono diverse pratiche utili da poter intraprendere per proteggersi dall'influenza: oltre alla già citata vaccinazione anche mantenere un alto livello di igiene delle mani lavando accuratamente con sapone, evitare i luoghi affollati nei periodi di picco di diffusione della malattia, porre attenzione al contatto tra mani e occhi, naso e bocca, vie facili di accesso del virus all'organismo e favorire le difese immunitarie naturali. Sono tutte pratiche che diminuiscono sensibilmente la possibilità di contrarre l'infezione.