La ripresa era fissata per le ore 12. Lo striscione esposto dai tifosi nel cuore della notte, al rientro della squadra da Cerignola, è accartocciato ai piedi del cancello d'ingresso del quartier generale del Mary Rosy. La Salernitana s'interroga, si guarda negli occhi dopo la sconfitta di Cerignola che ha il sapore di resa al sogno Serie B diretto. Lo staff tecnico capitanato da Giuseppe Raffaele arriva in prima mattinata e organizza il piano di lavoro verso la sfida con il Casarano. L'ambiente ha sfiduciato l'allenatore che si sente a rischio, come ammesso nel post-gara, ma che non ha ricevuto nessuna comunicazione dalla società e non è intenzionato a mollare. E che al momento resta in panchina anche per il turno infrasettimanale.
Il faccia a faccia
Dopo la notte di riflessione, Iervolino a stretto contatto con l'ad Pagano e il ds Faggiano ha preferito non sciogliere le riserve. La soluzione Stendardo, impegnato ad Ascoli con la Primavera, resta al momento l'ipotesi più accreditata in caso di ribaltone. Sia l'amministratore delegato che il responsabile dell'area tecnica fa capolino al Centro Sportivo Mary Rosy intorno alle ore 12:00. La squadra è già negli spogliatoi, lo staff tecnico ha anche già preparato il campo per la ripresa. Le porte si chiudono e lascia spazio al confronto. Occhi negli occhi per ritrovarsi, per capire come ripartire. Pagano va via senza rilasciare dichiarazioni, segnale di una tensione importante. Oltre un'ora di summit con la squadra, poi il rumore dei tacchetti sul terreno di gioco principale. Tutto sotto gli occhi di Raffaele che al momento resta alla guida della Bersagliera e si proietta alla sfida con il Casarano. In attesa di sviluppi.