C’è un filo invisibile ma d’acciaio che lega il martirio di una giovane donna del III secolo alla forza quotidiana delle donne della nostra terra. Stasera, alle ore 18:00, la Chiesa della Trinità dei Poveri ad Avellino, Via Morelli e Silvati, aprirà le sue porte per una celebrazione che promette di essere molto più di un rito religioso: un incontro di anime, un abbraccio collettivo dedicato alle donne "guerriere" del cancro.
Il coraggio scolpito nella fede
Sant'Agata, protettrice della salute del petto, non è scelta a caso. A lei, che subì l’atroce amputazione dei seni per non piegare la propria dignità, si rivolgono oggi le donne che hanno conosciuto il dolore della sala operatoria e la sfida della malattia.
Vederle insieme stasera, tra i banchi di una delle chiese più care alla memoria storica della nostra città, sarà la prova che la bellezza non viene intaccata dalle cicatrici, ma da esse trae una luce nuova, più matura e consapevole.
Una "Sorellanza" che illumina la città
L'evento delle 18:00 si preannuncia sorprendente per l'intensità che saprà sprigionare. Non sarà una messa di rassegnazione, ma di rinascita. Il messaggio è chiaro: ad Avellino nessuna donna deve sentirsi sola nel percorrere il sentiero della cura.
Il legame tra la Santa e le pazienti oncologiche diventa così un manifesto di resilienza. La Chiesa della Trinità, storicamente rifugio per chi cerca conforto, diventerà per una sera il quartier generale della speranza, dove la preghiera si fa medicina per l'anima.
Un appuntamento per tutta la comunità
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare, non solo per devozione, ma per testimoniare la vicinanza a chi combatte. Sarà una "immensa coreografia" di solidarietà — per usare un'immagine cara al nostro spirito nazionale — dove ogni volto presente rappresenterà un sostegno per chi ha lottato e per chi ancora sta affrontando il percorso di guarigione.
"Le cicatrici di Agata sono diventate gloria. Le vostre sono i segni di una vittoria che onora tutta la nostra comunità."
Appuntamento dunque a stasera, ore 18:00, per testimoniare che Avellino, quando si unisce sotto il segno del coraggio e della fede, sa creare eventi che scaldano il cuore e restano impressi nella memoria.