Le ore concitate nell’immediato post-Cerignola avevano alzato con forza il vento dell’esonero. Mentre Giuseppe Raffaele portava avanti la sua difesa d’ufficio davanti a microfoni e telecamere in sala stampa, ribadendo di avere la squadra dalla sua parte e sottolineando la sua volontà nel “dare tutto finchè ne avrò la forza”, dopo il faccia a faccia tra l’ad Umberto Pagano e il ds Daniele Faggiano, i telefoni si sono fatti bollenti. I due dirigenti hanno illustrato la situazione al patron Danilo Iervolino. Che l’imprenditore di Palma Campania non sia felice è storia nota, soprattutto per l’involuzione di gennaio che ha cancellato i proclami della famosa cena natalizia. Sembra una vita fa. Eppure dal massimo dirigente è arrivato l’apertura alla conferma del tecnico, diventata poi realtà nella giornata di ieri, con il faccia a faccia alla ripresa degli allenamenti al Centro Sportivo Mary Rosy.
Settimana chiave
Casarano prima, Cavese poi. La settimana della Salernitana si preannuncia rovente. La sfida di martedì, in un Arechi che si preannuncia spettrale, sarà determinante sotto il profilo tecnico e sarà il primo vero esame per Raffaele. Poi ci sarà l’ostacolo ambientale, ovvero il derby con la Cavese. Una sfida da non sbagliare, con la benzina sul fuoco della contestazione di venerdì sera che rendono i 90’ del Simonetta Lamberti un dentro o fuori non scritto. Intanto il club osserva ma non si farà cogliere impreparato in caso di nuovo passo falso. La soluzione Stendardo resta quella che fa gola soprattutto al management per l’ottima partenza con la Primavera, seppur macchiata dal ko di ieri con l’Ascoli. Pazienza, presente al Monterisi, è uno dei nomi sondati, così come i sogni Caserta, D’Aversa, Pecchia e Marino, soluzioni difficili per la categoria e la posizione in classifica.