Salerno

La contestazione di venerdì sera, esplosa con lo striscione esposto all’arrivo della squadra al Centro Sportivo Mary Rosy a firma degli ultras della Curva Sud Siberiano, è solo una parte del clima di delusione e insoddisfazione che si respira nell’ambiente Salernitana. Il distacco siderale dal Benevento capolista ma anche l’incapacità della squadra di mettere in campo idee, gioco e solidità sono argomento di discussione. Dopo i cori contro squadra e proprietà al Monterisi, l’ambiente ha preso la propria direzione, chiedendo a gran voce l’esonero di Giuseppe Raffaele ma contestando anche l’operato di Daniele Faggiano, sotto la luce dei riflettori del tifo.

Rischio minimo stagionale

Il turno infrasettimanale di martedì con il Casarano rischia di far registrare il minimo stagionale tra le mura amiche. Il record negativo fin qui registrato è stato con le 9000 presenze che abitarono l'Arechi per il posticipo con il Cosenza. Solo con i silani e con il Giugliano, il Principe degli Stadi è andato al di sotto della doppia cifra di spettatori. La prevendita non decolla e c’è da capire chi degli oltre 5000 abbonati, anche alla luce del giorno feriale e delle condizioni climatiche, decideranno di marcare visita. Dall’entusiasmo si è passati alla delusione, con un Arechi che si preannuncia tutt’altro che dodicesimo uomo in campo per spingere la Salernitana verso la vittoria e salvare la panchina di Giuseppe Raffaele.