Si sono ritrovati ieri sera i fedeli che stanno sostenendo i frati francescani di Montella e con loro anche le associazioni. A San Francesco a Follonim nonostante la pioggia battente nel chiostro c'è stato il momento di vicinanza a Fra Marcus Mario Reichenbach, il priore che ha impedito l’ingresso dei mezzi e di conseguenza l’apertura del cantiere. Le iniziative di sostegno alla comunità religiosa proseguono, come una raccolta firme e l'intenzione di costituire un comitato unico. Ieri, davanti al Convento di San Francesco a Folloni, un gruppo di cittadini ha preso posizione contro la decisione dell'amministrazione comunale di trasformare la palazzina attigua all'antico convento in un ospedale di comunità. Un progetto che, sebbene non contestato nel merito, ha sollevato forti divisioni sulla scelta del luogo, alimentando un conflitto tra l'orientamento delle autorità e le istanze di chi considera quel sito un patrimonio storico e spirituale irrinunciabile.
La difesa del patrimonio storico e spirituale
Al centro della contesa c'è anche una questione legale irrisolta: il convento è attualmente oggetto di una controversia sulla proprietà, un aspetto che ha contribuito ad alimentare il malcontento tra i manifestanti.
Il caso Padre Marcus e la questione della proprietà
Un episodio che ha suscitato particolare indignazione è stato quello che ha visto Padre Marcus, priore del convento, identificato dalle forze dell'ordine mentre cercava di proteggere il luogo che i Francescani considerano parte della loro custodia storica e spirituale. «San Francesco a Folloni non è vuoto, è vivo», è il messaggio lanciato dagli organizzatori della protesta. La manifestazione è stata pacifica, senza scontri, ma con una richiesta netta: il rispetto per la storia del convento e per le persone che lo vivono.
L’appello delle associazioni: “Difendere il convento è difendere l’Irpinia”
L'iniziativa è stata promossa da Info Irpinia, con il suo presidente Francesco Celli, che ha lanciato un appello alla partecipazione: «La storia non si sgombera, la dignità non si identifica, le comunità non si mortificano. Difendere San Francesco a Folloni significa difendere l’Irpinia stessa».