"Vergogna! Qui non ci sono numeri ma solo persone. No alla divisione del Ruggero II". Si sono fatti sentire per l'ennesima volta, sotto la pioggia, in piazza plebiscito ad Ariano Irpino, gli studenti del Ruggero II.
Un ennesimo grido di protesta, in difesa del loro istituto. Il corteo dopo aver attraversato le strade del centro, ha raggiunto il municipio dove una delegazione ha varcato ancora una volta le scale della casa comunale per incontrare il sindaco Enrico Franza nel suo ufficio insieme alla vice Grazia Vallone.
In piazza presenti anche gli insegnanti e genitori, rappresentanti d'istituto che hanno parlato di vera e propria ingiustizia subita. Lo smembramento di una scuola perfettamente funzionante, che ha i numeri giusti per andare avanti da sola.
Faccia a faccia infuocato a palazzo di città
Studenti e insegnanti:
"Non ci sembrano valide e giuste le motivazioni che ci sono state fornite dal sindaco. Una scelta scellerata e politica. Dall'ultimo incontro a palazzo di città non si è mosso nulla, anzì siamo stati costretti ad assistere come se non bastasse a vergognose azioni che qualcuno avrebbe potuto anche evitare. Disgustosa la presenza dell'amministrazione all'open dy del Parzanese. E questo ci ha fatto capire tante cose. Il tempo della pazienza e delle favolette è finito.Vogliamo confrontarci direttamente con il presidente della regione Campania Roberto Fico, che invitiamo a visitare personalmente ad Ariano Irpino, questa nostra eccellenza".
La risposta del sindaco Franza nel corso dell'incontro:
"Non consento a nessuno di parlare di scelte elettorali. Sono insinuazioni gravissime. Noi ragioniamo diversamente. Sono opinioni che rispedisco al mittente, davvero fuori luogo. La politica deve assumersi la responsabilità, cosa che non ha fatto nel 2014. Noi abbiamo adottato una scelta di prospettiva, avallata dalla regione che è l'ente preposto ad organizzare la rete scolastica. Mi sono dichiarato disponibile ad organizzare un incontro con il presidente Fico e che avverrà appena sarà disponibile. Ribadisco che la decisione è stata presa nell'interesse degli studenti e mi auguro che anche i docenti facciano la loro parte e non favoriscano interpretazioni fantasiose e fuori luogo".