Va benissimo il ruolo della rete, dei social network. Senza esagerare, però. E stando attenti, filtrandolo con intelligenza, a ciò che si legge. Perchè sul web continuano ad impazzare voci senza alcun fondamento, che si ripetono in modo incontrollato e diventano virali. Le conseguenze: un'enorme disinformazione e una psicosi ingiustificata.
Certo, la situazione non lascia tranquilli. L'allerta meteo preoccupa comprensibilmente, l'acqua ha ricominciato a squassare fette del nostro territorio già sofferenti dopo il nubifragio di alcuni giorni fa. Ma da qui ad alimentare, come sta purtroppo accadendo, una ridda di sciocchezze, ce ne corre.
Dunque, social sì. Ma evitando di farsi contagiare da forme di allarmismo. I problemi non mancano, occhio a non crearne altri ad un'opinione pubblica che non ne ha affatto bisogno. Soprattutto in un momento delicato come quello che tutti stiamo vivendo. Ancor di più coloro che sono costretti a fare i conti con i danni subiti. Meritano rispetto e solidarietà, non protagonismi ed esibizionismi di ogni sorta.
Esp