Non si ferma la mobilitazione a Bagnoli. Nonostante il "tavolo di osservazione" istituito dal Prefetto , la tensione è riesplosa nella notte tra pioggia e tentativi di sgombero. Mentre gli attivisti bloccano il transito dei mezzi pesanti, i nuovi dati Arpac certificano un’emergenza ambientale: picchi di polveri sottili che superano di quattro volte i limiti di legge.
La notte delle barricate: attivisti contro i TIR
L'Assemblea Popolare di Bagnoli ha messo in atto un doppio blocco stradale: il primo dalle 23:30 all'1:00 di notte e il secondo, all'alba, tra le 5:00 e le 7:00. Nel mirino dei manifestanti solo i mezzi pesanti diretti ai cantieri della bonifica e della Coppa America.
"Malgrado pioggia e tentativo di sgombero ieri sera da parte della Digos, doppio blocco dalle 23:30 all'1:00 di notte (ma non dovevano fermarsi la notte?) ed anche dalle 5 alle 7 all'alba - si legge nel comunicato stampa degli attivisti - . Sempre e solo dei TIR garantendo transito auto, mezzi pubblici e privati. La risposta dopo la straordinaria mobilitazione di Sabato mattina: blocchi e manifestazioni continueranno e si intensificheranno finché non saranno sospesi i lavori. Inoltre avvisiamo alla cittadinanza tutta: il manto stradale versa in condizioni disastrose costituendo un pericolo per la viabilità e la sicurezza dei camionisti stessi, e con gli sforamenti continui dei limiti di legge sulla salubrità dell' aria, indichiamo (e diffidiamo) i diversi livelli istituzionali preposti alla sicurezza e alla tutela della salute pubbliche quali responsabili di eventuali danni a persone e cose".
I dati Arpac: picchi record di PM10
A gettare benzina sul fuoco della protesta sono i rilievi tecnici del laboratorio mobile di Città della Scienza. Sebbene il Commissariato avesse inizialmente attribuito il superamento dei limiti a fenomeni meteorologici naturali, i numeri delle ultime ore raccontano una realtà differente:
Lunedì 9 febbraio: Registrati picchi orari superiori ai 200 μg/m3 tra le 9:00 e le 18:00 (il limite legale è 50 μg/m3). Le concentrazioni massime avvengono esattamente in concomitanza con le attività di cantiere. L’area di Bagnoli subisce una pressione ambientale significativamente più alta rispetto al resto di Napoli.
La replica del Commissariato: "Misure di mitigazione intensificate"
Il Commissariato di Governo ha risposto all'allarme garantendo il massimo sforzo per contenere la dispersione delle polveri. Tra le misure confermate figurano il lavaggio costante della viabilità interna ed esterna, la pulizia delle ruote dei camion in uscita e la copertura dei cassoni dei TIR. Tuttavia, il superamento della soglia massima (con punte di 81 μg/m3 medie giornaliere il 3 e 4 febbraio) mette in discussione l'efficacia delle attuali tecniche di bagnatura del terreno. La "cerniera" tra istituzioni e territorio, auspicata dalla vicesindaca Laura Lieto e dal Prefetto Di Bari sembra oggi più fragile che mai.