Chiedono la “convocazione urgente di un tavolo istituzionale integrato” sul tema del dimensionamento della rete scolastica nell'anno 2026/2027 città di Benevento i rappresentanti di Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola Rua, Snals Confsal, Fgu Gilda Unams, Anief e Anp in una comunicazione rivolta al Presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi, al sindaco di Benevento, Clemente Mastella, all'assessore all'istruzione della Regione Campania Andrea Morniroli, al direttore generale Ufficio Scolastico regionale Campania Monica Matano e al Prefetto di Benevento, Raffaela Moscarella.
“Le richieste di intervento urgente e mediazione prefettizia già inoltrate dai sindacati e dai docenti dell’IC “Sant’Angelo a Sasso” e dell’IC “G. Moscati” di Benevento lo scorso 1 Febbraio – sottolineano – sono rimaste sinora senza esito” e dunque ribadiscono “la necessità di convocazione di un Tavolo istituzionale al fine di valutare soluzioni che assicurino la salvaguardia, la stabilità e la sostenibilità dell’assetto della rete scolastica della città di Benevento, alla luce della delibera GR Campania n. 6 del 26/01/26 pubblicata sul BURC n. 6 del 02/02/2026 e della nota a firma del Direttore Generale dell’USR Campania prot. n. 11975 del 05/02/2026, riferite all’organizzazione della rete scolastica regionale per l’a.s. 2026/27”.
Occorre soluzione condivisa
Quindi una specifica richiesta “la necessità di addivenire ad una soluzione condivisa e partecipata dell’organizzazione della rete scolastica per la città e la provincia di Benevento per l’a.s. 2026/27, atteso che l’ipotesi prospettata negli atti citati non sembra la più coerente con le prospettive di riassetto previste dalla normativa vigente”.
Poi chiariscono che “quanto deliberato dalla Regione Campania presenta criticità e incongruenze rilevanti, tanto sotto il profilo procedurale quanto sul merito dei criteri delle scelte attuate. Inoltre, gli Organi collegiali delle Istituzioni scolastiche coinvolte, non avendo avuto occasioni di confronto nella fase propedeutica alla deliberazione, né avendo prodotto atti ufficiali dai quali si evincesse la proposta di accorpamento così come successivamente definita ed in assenza di qualsiasi atto deliberativo in proposito del Comune di Benevento – come la norma regionale vigente prevede –hanno espresso netta contrarietà e formale dissenso rispetto alla delibera GR Campania citata, chiedendone la sospensione e il riesame”.
Infine avanzano la necessità della “convocazione, con la massima urgenza, di un Tavolo istituzionale con la partecipazione di tutti gli attori coinvolti per addivenire ad una soluzione della questione ampiamente condivisa”.