L’ospedale San Pio di Benevento guidata dal direttore Generale Maria Morgante in prima linea per la chirurgia dell’occhio. Sono stati eseguiti per la prima volta, presso la UOC Oculistica, due interventi ad alta complessità che hanno restituito la vista a pazienti o salvato occhi a rischio. Il primo caso riguarda un paziente di 62 anni arrivato in pronto soccorso con un corpo estraneo metallico di ben 3mm che aveva perforato il bulbo oculare ed era penetrato in camera vitrea. E' stata eseguita una vitrectomia ed il corpo estraneo è stato rimosso dalla camera anteriore dell'occhio, dopo aver rimosso il cristallino con una tecnica "a bulbo chiuso" che prevede la creazione di un'apertura della cornea di soli 2.4 mm.Il decorso è proseguito in maniera ottimale ed il paziente è stato sottoposto ad intervento di impianto secondario di lente artificiale con risultati funzionali più che soddisfacenti. Al paziente non è stato solo salvato anatomicamente l'occhio ma anche preservata la vista che ha potuto recuperare per gran parte dopo un trauma ad altissimo rischio di perdita di funzione dell'occhio.
Un altro caso è quello di un paziente di 71 anni affetto da glaucoma cronico ad angolo aperto, scarsamente compensato nonostante la terapia topica intensa (3 colliri per 5 somministrazioni giornaliere in ambo gli occhi). Il paziente è stato sottoposto 6 mesi fa (in un occhio) e 1 mese fa (nell'altro) ad intervento di rimozione di cataratta e contemporaneo impianto di stent valvolare: quest'ultimo è un micro-impianto sottile e flessibile usato nel trattamento mini-invasivo del glaucoma per creare un nuovo canale di drenaggio per l'umor acqueo, abbassando così la pressione intraoculare. Il decorso postoperatorio è ottimale, il paziente ha una pressione oculare nella norma, senza alcuna terapia topica ed è soddisfatto per il cambiamento della sua qualità di vita (aumento dell'acuità visiva e non più dipendente da alcuna terapia farmacologica).
“La continua evoluzione in campo chirurgico conferma l’impegno costante dell’AORN SAN PIO per la diagnosi ed il controllo delle malattie oculari. Questi interventi straordinari rappresentano una svolta importante nella cura delle patologie oculari dove vengono impiegate tecnologie di ultima generazione" afferma il Direttore Generale Maria Morgante.