Sesto appuntamento nel cartellone artistico 2025/26 dell’Accademia di Santa Sofia, in collaborazione con il Conservatorio “Nicola Sala”, l’Università degli Studi del Sannio e il Banco BPM. Sabato 14 febbraio, sul palco dell’Auditorium di Sant’Agostino di Benevento, alle ore 19 si esibirà “Danilo Squitieri, violoncello. La grande evoluzione del linguaggio musicale tra ‘800 e ‘900”.
Il violoncello di Danilo Squitieri dà voce a Mieczyslaw Weinberg, amico di Šostakovic, perseguitato e a lungo dimenticato. Riscoperto anche grazie a Jacqueline du Pré, torna a risplendere una delle voci più intense del Novecento russo, offrendo un itinerario tra sofferenza, memoria e riscossa musicale.
Danilo Squitieri ha iniziato lo studio del violoncello con Ilie lonescu. Successivamente ha studiato con Faur, Aldulescu, Chiapperino, Filippini, Strano, Piovano, Bronzi, Thomas Demenga, Meneses, Dindo. Si è diplomato con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso. Nell’anno accademico 2003/2004 ha conseguito il diploma presso l’Accademia di Santa Cecilia di Roma con il massimo dei voti. Sotto la guida di Filippini si è perfezionato presso l’Accademia “Stauffer” di Cremona. Con Meneses ha studiato nel 2005 presso l’Accademia Chigiana ottenendo una borsa di studio. Nel 2006 ha ultimato gli studi con Thomas Demenga presso la Hochschule fu¨ r Musik der Stadt Basel, diplomandosi con il massimo dei voti.
Si è perfezionato presso la Scuola del Trio di Trieste concludendo il percorso di studi con merito. È stato primo violoncello degli “Archi di Santa Cecilia” con i quali ha inciso per Sony Classical. Ha vinto, tra gli altri, il concorso internazionale “Città di Magliano Sabina” e il Concorso internazionale “Vittorio Gui” 2010 in duo con il pianista Vincenzo Oliva. È stato membro fondatore del quartetto “Adorno” con il quale ha vinto il premio “Zweite Wiener Schule Preis” conferito dall’Università di Vienna e si è esibito per la ORF Radio KulturHaus. Con il quartetto “Adorno” è stato membro di ECMA e ha vinto nel 2017 il terzo premio, il premio speciale e il premio conferito dal pubblico al Concorso “Borciani”. Nel 2018 ha esordito a Wigmore Hall e ha vinto il Concorso Rimbotti. Nel 2019, ha ottenuto il premio “Una vita nella musica giovani”. Ha inciso per Decca Italia, Stradivarius, Fuga Libera (Outhere) e per la rivista “Suonare News”. Nel 2019 la Queen
Elisabeth Music Chapel di Bruxelles, presso cui è stato “artist in residence”, lo ha scelto per incidere il quartetto di Lekeu con pianoforte. Il cofanetto di cui fa parte questa registrazione ha ottenuto la recensione come “Editor’s choise” di Gramophone Magazine ad aprile 2020, ha vinto il premio “Diapason D’Or”, il premio “Caecilia 2019” e il premio “Choc de Classica”. Nel 2021 ha suonato con Lortie in streaming per la Phillips Collection. Suona un violoncello F. Guadagnini del 1919. Attualmente ricopre il ruolo di primo violoncello nell’orchestra da camera Accademia di Santa Sofia. La performance sarà preceduta dal preludio di Giuseppe Maddaloni, professore associato di Tecnica delle Costruzioni presso l’Università degli Studi del Sannio: “L’utilità dell’inutile: la storia di un ingegnere che prova ad essere empatico”.