Si è tenuto questa mattina, nella sala giunta di Palazzo San Giacomo, l’incontro con gli istituti scolastici dedicato al progetto “Muro della Libertà”, l'opera da Guinness World Record realizzata da Alessandro Ciambrone presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. L'evento ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, studenti e artisti per discutere del potere rigenerativo dell’arte e del valore del documentario “Libero dentro” del regista Giuseppe Alessio Nuzzo.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Napoli, ha ribadito il legame indissolubile tra educazione, legalità e solidarietà, ponendo l'accento sul ruolo della scuola come ponte verso il mondo del sociale e del recupero.
Maura Striano, assessore all’Istruzione e alle Famiglie del Comune di Napoli, ha detto: "Portare la testimonianza del Muro della Libertà tra i banchi di scuola significa insegnare ai nostri ragazzi che non esistono confini invalicabili per la bellezza e il riscatto. Questo progetto non è solo un’opera d’arte da record, ma un potente strumento pedagogico. Vogliamo che i giovani comprendano che la libertà si coltiva attraverso la conoscenza e l'empatia, trasformando l'indifferenza in partecipazione attiva”. Sulla stessa lunghezza d'onda Alessandro Ciambrone, artista del "Muro della Libertà": “Vedere i colori della mia opera riflettersi negli occhi degli studenti è stata l’emozione più grande. Il Muro della Libertà è nato per dare voce a chi spesso non ne ha e per dimostrare che l’arte può trasformare il grigio del cemento in un inno alla vita. Spero che questo messaggio di speranza e di rigenerazione urbana e umana possa ispirare i ragazzi a diventare, a loro volta, architetti di un mondo più colorato e solidale”.
Durante la mattinata è stato proiettato il documentario “Libero dentro”, che racconta la genesi dell’opera e il coinvolgimento dei detenuti, suscitando un profondo dibattito tra gli studenti e i relatori presenti, tra cui la direttrice Donatella Rotundo e il garante Samuele Ciambriello.