Napoli

 

Un buon servizio sanitario non è rappresentato da una struttura isolata, è una rete consapevole, radicata nel territorio, capace di ascoltare le persone e rispondere alle loro esigenze reali.

Nel 2026, questa visione non è più una speranza, ma un'esigenza: la sanità territoriale è il cuore del sistema che tiene insieme salute pubblica, prevenzione e qualità della vita". Ad affermarlo è il docente universitario Leone Melillo a Napoli. 

"Il valore di un servizio sanitario territoriale risiede nella sua capacità di essere rappresentativo del territorio in cui è radicato. Non basta offrire test e diagnosi: bisogna comprendere le persone, i loro bisogni di salute stagionali, i rischi specifici dell’ambiente, l’accesso alle cure. Solo così la sanità diventa strumento di equità, non di esclusione.

Negli ultimi anni, il sistema sanitario italiano ha dovuto affrontare una sfida fondamentale: ridurre le distanze fisiche e psicologiche tra le persone e i servizi di cura.

Una persona che deve aspettare settimane per un esame, che deve spostarsi in altre province, che non trova risposte alle sue domande - conclude Melillo - non ha accesso reale alla sanità, ha solo burocrazia. L'accessibilità sanitaria non è semplice disponibilità: è prossimità consapevole".