Napoli

Non solo la beffa della mancata, macroscopica, espulsione di Ramon, ma pure un'inchiesta della Procura Federale per Conte:  il tecnico partenopeo è stato ripreso dalle telecamere mentre rivolgesse un insulto all’indirizzo dell’arbitro Maurizio Manganiello, episodio ora al centro di un’inchiesta aperta dalla Procura Federale della FIGC.

La dinamica dell’episodio

Il fatto è avvenuto nei minuti finali della gara, quando Conte, visibilmente alterato da alcune decisioni arbitrali — in particolare la mancata espulsione del difensore Ramon del Como — avrebbe pronunciato una frase offensiva nei confronti del direttore di gara: “Almeno vallo a vedere, testa di …”.

L’insulto non è stato segnalato nel referto ufficiale né rilevato in tempo reale dall’arbitro o dal quarto uomo, ma è finito sotto la lente di ingrandimento grazie alle immagini televisive e ai microfoni dello stadio, che hanno catturato il commento.

L’inchiesta della Procura Federale

Il procuratore federale Giuseppe Chinè ha deciso di acquisire tutte le registrazioni audio e video dell’episodio per valutare l’apertura formale di un procedimento disciplinare nei confronti dell’allenatore. Secondo quanto riferito dalla stampa, Conte rischierebbe almeno una giornata di squalifica, anche se potrebbe cercare di evitare la sanzione con un patteggiamento e una multa.

Le parole di Conte dopo la partita

Nel post-gara, Conte si era già sfogato pubblicamente su arbitri e Var, definendo la stagione degli ufficiali di gara «non buona» e auspicando un generale miglioramento del sistema arbitrale. Se da una parte ha elogiato l’impegno della sua squadra, dall’altra non ha risparmiato critiche al mondo arbitrale senza però fare nomi specifici in quel contesto.

Possibili conseguenze per il tecnico

Se la Procura Federale dovesse confermare l’apertura del procedimento, Conte potrebbe subire una sanzione con partita di squalifica e/o un’ammenda. La decisione arriverà dopo l’analisi completa delle immagini e degli audio raccolti. Nel regolamento disciplinare della FIGC, gli insulti agli ufficiali di gara — anche se non riportati nel referto — possono essere valutati come comportamento contrario alla correttezza e al rispetto delle regole.