Sarno

Lacrime, dolore e rabbia a Sarno per l'ultimo saluto a Gaetano Russo, il panettiere ucciso con oltre 10 coltellate alll'interno del suo locale. Nel Duomo di Episcopio, oggi pomeriggio, sono stati celebrati i funerali che hanno visto la partecipazione di una folla commossa. "Vogliamo giustizia per Gaetano Russo", il messaggio stampato sulle magliette bianche sulle quali compare il volto sorridente di Gaetano. Un lungo applauso ha salutato l'arrivo del feretro sul sagrato della Cattedrale.

In chiesa, a manifestare vicinanza ai familiari, anche il sindaco di Sarno, Francesco Squillante, il vice presidente della Provincia, Giovanni Guzzo e il consigliere regionale Sebastiano Odierna. 

"Noi ora ti diciamo riposa in pace. Quante volte Gaetano ha dato da mangiare a chi ne aveva bisogno, aprendo la sua attività ma anche e soprattutto il suo cuore. Prendiamo esempio da lui", ha detto durante l'omelia don Antonio Calabrese, il sacerdote che ha officiato il rito funebre, ricordando Gaetano per la sua bontà ed estrema disponibilità.

Dall’altare ha chiesto giustizia anche Cristina Russo, la figlia 19enne che ha assistito all’omicidio del panettiere. “La giustizia dovrà fare il suo corso perché non ci daremo pace finché questo non accadrà”, ha detto la ragazza con la voce rotta dal pianto. “Lui ci ha insegnato come si vive e ora pretendiamo che chi gli ha tolto la vita impari che ogni azione ha nome, un peso e una conseguenza. È una promessa che faccio davanti a mio padre dinanzi a Dio. Chi gli ha fatto del male risponderà delle sue azioni. Restare in piedi dopo aver visto morire un padre non è forza, è necessità. È il coraggio obbligato di chi non ha scelto di essere forte ma non ha il diritto di crollare perché deve urlare giustizia. Questa è l’unica ragione che ci farà alzare ogni mattina».  

Ai familiari ha inviato un messaggio di vicinanza anche il vescovo Giuseppe Giudice. “Una preghiera per la famiglia di Gaetano, un uomo buono come il pane. Una preghiera per tutti, anche per chi ha sbagliato affinché il concorso di ognuno, istituzioni e gente comune, si ristabilisca la giustizia e la pace».