Avellino

A poco meno di 4 mesi dalle comunali ad Avellino, tra primi impegni pubblici e organizzazione di liste e schieramenti, si ragiona su nomi e candidature da mettere in campo. Una sfida, quella del voto ad Avellino, che vedrà in campo coalizioni e schieramenti, a partire da quella già schierata per il centro destra, e il campo largo a cui si lavora per il centrosinistra.

Le assemblee

Il 18 febbraio ci sarà l'assemblea pubblica di Per Avellino, mentre il Pd aspetta la nomina del nuovo segretario provinciale, per poi sedersi al tavolo dell'alleanza progressista, come indicato ufficialmente dal segretario Regionale Piero De Luca.

Il grido dalla periferia dimenticata

Ma intanto in periferia padre Toni Proietto, chiede impegno e serietà ai politici, al sindaco del domani ,in una città in cui la povertà, l'emarginazione e il disagio giovanile avanzano. "Siamo davvero stanchi delle parole e delle promesse dei politici - spiega il parroco -. La nostra città, la nostra periferia restano ai margini. I nostri giovani non trovano lavoro e sono costretti ad andare altrove in cerca di un futuro. Siamo ormai vicini all'inizio di una nuova campagna elettorale, in cui sentiremo programmi e ascolteremo nuove promesse. Per questo motivo, oggi più di prima, chiedo proprio ai politici di essere seri, di scendere in campo animati da un reale sentimento di amore e passione per la nostra comunità, affinchè si creino basi nuove su cui costruire un futuro nuovo, soprattutto per i nostri ragazzi". 

San Tommaso, il rione, l'amore pastorale

Quello tra padre Antonio Marcello Proietto, per tutti semplicemente padre Toni, e la comunità della parrocchia Sant'Alfonso Maria de' Liguori di San Tommaso, è un legame profondo che ha attraversato almeno tre generazioni di abitanti del più popoloso quartiere avellinese.  Era un giovane redentorista appena ordinato da monsignor Antonio Zama a Colle Sant'Alfonso, padre Toni Proietto, quando fu inviato come vice parroco ad Avellino. «Il mio primo amore pastorale» ricorda oggi il sacerdote.Gli scout, i giovani. Con loro padre Toni avvio` da subito un dialogo pro=cuo. Anni importanti per la crescita sua e del quartiere.

Lavorate per la città

"Dai giovani parte tutto - spiega -. Per loro serve impegno e strategia. Serve una visione per la nostra città, i suoi quartieri per creare sviluppo, lavoro, opportunità. Siamo davvero stanchi di sentire parole e vedere disattese le promesse. Chiedo al nuovo sindaoc che verrà di impegnarsi seriamente per la nostra comunità".