Quattro su quattro. Un poker di partite per lasciare il segno. Lo score dice tre gol e un assist. E serve aggiungere anche la sfortuna che lo ha frenato, con il palo nella sfida con il Giugliano e i due legni con il Cerignola che sono costati punti pesanti. La Salernitana si aggrappa a Facundo Lescano. L’uomo in più arrivato dal mercato di gennaio, colpo da 800mila euro da versare nelle casse dell’Avellino entro il 30 giugno nel nome del prestito con obbligo di riscatto concordato tra i due club, qualsiasi sarà la categoria d’appartenenza. L’argentino si è preso subito la scena. Stoccata con il Sorrento e poi tanto lavoro da centravanti vero. Sognava il primo gol all'Arechi, ne ha trovati addirittura due in pochi minuti dopo la delusione con il Giugliano.
Impatto da urlo
Per certificare la centralità dell’albiceleste nel mondo Salernitana basta un dato: la media gol del numero 32 è di una rete ogni 115 minuti. Impatto super, con due obiettivi: quello di squadra è la corsa alla serie B, con la promozione diretta che è diventato un miraggio, strizzando l’occhio alla strada impervia dei playoff. E poi c’è un traguardo personale da raggiungere. Con la doppietta al Casarano sono 98 i gol realizzati in serie C, con quota 100 che è vicinissima. “Fare gol è il mio mestiere ma lo faccio sempre pensando al bene primario che resta la squadra – ha raccontato nel post-Casarano -. Sono venuto qua non per fare il salvatore della patria. Se siamo terzi vuol dire che è quello che meritiamo. Ora c'è il derby: dobbiamo riconquistarci la fiducia dei tifosi. Sono liberi di pensare ciò che vogliono anche se non ci hanno mai fatto mancare l’apporto”.