Un delitto maturato nella solitudine e nella paura di perdere l’unico mezzo di sostentamento. È questo, secondo quanto emerso finora, il movente che avrebbe spinto un uomo di 59 anni a uccidere la madre e a seppellirne il corpo in un’area boschiva nei pressi di Piobesi, nel Torinese.
La confessione nella notte
Il protagonista della vicenda è Marco Paventi, che nella notte avrebbe confessato ai carabinieri e al pubblico ministero Francesco La Rosa di aver provocato la morte della madre colpendola con un martelletto. Secondo quanto riferito agli inquirenti, l’uomo avrebbe agito in preda all’ansia e al timore che, se l’accaduto fosse stato scoperto, non avrebbe più potuto percepire la pensione della donna, unica fonte di reddito. Dopo il decesso, avrebbe trasportato il corpo in un bosco e lo avrebbe seppellito, nel tentativo di nascondere l’omicidio.
L’arresto e il carcere
Nel pomeriggio di oggi il 59enne è stato trasferito in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire con esattezza la dinamica dei fatti e il contesto in cui è maturato il gesto. L’avvocato difensore, Lea Fattizzo, ha parlato di «una vicenda tragica» inserita in «un quadro di enormi difficoltà esistenziali ed economiche». Il legale ha inoltre voluto sottolineare «la grande umanità» con cui i carabinieri hanno gestito il caso.