Avellino

Appello tramite nota ufficiale da parte del CONI Avellino e del suo delegato provinciale, Giuseppe Saviano, per il potenziamento del centro di medicina dello sport. "Premesso che, da tempo e come importante norma di prevenzione medica, gli atleti agonisti, per alcune federazioni già dagli 8 anni di età, sono obbligati a presentare alle società sportive il certificato medico per attività sportiva agonistica (a seconda della federazione di appartenenza), pena l’esclusione da ogni tipo di attività, premesso che tali visite, per giusta, nobile, moderna ed importante legge della Regione Campania, sono da tempo gratuite per gli atleti fino al diciottesimo anno di età, premesso che tale diritto, oltre ad essere un importante segnale di prevenzione medica, abbatte, in uno, anche i costi dello sport su cui occorrerà fare una ulteriore riflessione, premesso che la direttrice generale dell’ASL di Avellino, la dottoressa Maria Concetta Conte, ha dimostrato, anche per altre e più importanti interlocuzioni con il CONI di Avellino e con il territorio di competenza, una grande sensibilità per la prevenzione medica, mi corre l’obbligo di comunicare alcune brevi riflessioni, nella certezza di addivenire, possibilmente e per quanto di competenza, ad un potenziamento del servizio di medicina sportiva presso l’ASL di Avellino. Pervengono, al sottoscritto nella qualità, numerose segnalazioni su alcune criticità nell’effettuazione delle visite mediche sportive agonistiche presso il centro di medicina dello sport, di competenza dell’ASL di Avellino. Alcune società sportive lamentano lunghi tempi di attesa prima che i loro atleti siano sottoposti a visita medica sportiva di tipo agonistico. Tale situazione può compromettere la partecipazione dei ragazzi alle attività sportive in quanto le società sportive sono obbligate, per giusta legge dello Stato e per regolamenti federali, a recepire la certificazione medica agonistica dei loro allievi, secondo quanto stabilito dalla federazione di appartenenza. Numerosi atleti, in virtù di quanto premesso, si rivolgono a strutture a pagamento, per evitare di essere esclusi dalle attività sportive. Viene meno, di fatto, un diritto degli atleti, previsto da una buona legge, di essere sottoposti a visita medica sportiva gratuita. 

Saviano: "A sostegno delle zone interne a livello distrettuale"

"Le società sportive, in questo contesto, dovrebbero fare la loro parte ed essere collaborative: programmare le visite mediche agonistiche appena terminato il campionato o le gere utilizzando anche i periodi fine giugno, luglio ed agosto per le prenotazioni, in modo da non affollarsi nei mesi di settembre ed ottobre. Ci permettiamo, inoltre, di consigliare, ove fosse possibile, di organizzare, ove non presenti, dei punti “medicina dello sport”, come potenziamento a sostegno delle zone interne a livello distrettuale: Avellino, Ariano irpino-Valle Ufita, Valle dell’Irno, Alta Irpinia, Valle caudina, Vallo Lauro-Baianese per il rendere il servizio di prevenzione più efficiente e puntuale nonché radicato sul territorio".