Nuova puntata del braccio di ferro sulle Fonderie Pisano di Salerno. In vista della prossima conferenza dei servizi per il riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), le associazioni "Salute e vita" e "Medicina Democratica", hanno rinnovato la richiesta di un incontro ad horas al commissario prefettizio del Comune.
I firmatari della missiva ricordano "l'emergenza ambientale e sanitaria che insiste nel territorio comunale in località Fratte a via dei Greci" e la sentenza del maggio scorso da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha condannato l’Italia per la violazione del diritto alla vita privata e familiare.
"Chiediamo di poter esporre la vicenda e garantire che l’Ente Comune di Salerno possa, attraverso i suoi dirigenti, partecipare compiutamente al prossimo tavolo istituzionale convocato per il riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) alle Fonderie Pisano del 18 febbraio e in quella sede esprimere un parere sulla vicenda volto a diniegare, e per motivi urbanisti, e per motivi ambientali e sanitari, l’autorizzazione all’opificio. Ritenuta la gravità della situazione attendiamo fiduciosi un riscontro positivo data l’importanza e l’urgenza della questione sanitaria".