Il Partito della Rifondazione Comunista - Federazione Irpina esprime piena solidarietà e sostegno a Francesca Albanese, irpina, studiosa e attuale Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati.
"In queste ore, ancora una volta, assistiamo sgomenti alla macchina del fango che si è attivata contro di lei. Francesca viene attaccata, diffamata e accusata ingiustamente dal cosiddetto "mondo libero" e da certa stampa mainstream semplicemente per aver svolto con onestà intellettuale e rigore giuridico il suo mandato. E fatto ciò per cui è sta incaricata ovvero denunciare le violazioni del diritto internazionale e le sistematiche violenze subite dal popolo palestinese.
A nome della nostra federazione e di tutti i militanti irpini, vogliamo dirle grazie. Grazie, Francesca, per il coraggio e la dignità con cui rappresenti la nostra terra nel panorama internazionale. In un contesto in cui la verità viene sacrificata sull'altare degli interessi geopolitici, la tua voce rappresenta un faro di umanità e di giustizia.
Da una prospettiva di classe, gli attacchi che subisci rivelano la loro natura più profonda. Tu non denunci un governo, ma un intero "sistema" – fatto di capitale finanziario che trae profitto dalla guerra, di algoritmi che oscurano le verità scomode e di armi prodotte in Occidente che alimentano il genocidio a Gaza. È questo smascheramento degli interessi materiali dell'imperialismo che il "mondo libero" non può tollerare.
Le accuse di antisemitismo che ti vengono rivolte non sono altro che una arma ideologica per proteggere un "alleato strategico" e spostare il dibattito dal piano giuridico a quello della calunnia. Non potendo smontare le tue argomentazioni sul piano del diritto, si scelgono la mistificazione e la menzogna, cavalcate supinamente da governi – Italia compresa – che pur di difendere, da buoni cani da guardia, l'alleanza atlantica tradiscono i principi di giustizia che dicono di rappresentare.
La tua analisi, che si nutre del pensiero dei popoli oppressi e degli intellettuali anticoloniali, dà voce a chi non ha voce e fornisce gli strumenti per capire che la violenza in Palestina non è un conflitto eterno tra culture, ma il prodotto di precisi rapporti di forza globali e interessi di classe.
Noi ci stringiamo attorno a Francesca Albanese, orgoglio dell'Irpinia. Chi la attacca è lo stesso che spesso tace di fronte ai massacri, alle stragi di bambini e alla distruzione di interi ospedali. Noi stiamo dalla parte della pace, del diritto e della resistenza dei popoli oppressi. A Francesca Albanese vogliamo dire, sappi che non sei sola".
Prc irpino: "Francesca Albanese, sappi che non sei sola"
"La nostra solidarietà ad un'irpina doc e voce libera nel deserto del conformismo colonialista"
Gianni Vigoroso
"Le accuse di antisemitismo che ti vengono rivolte non sono altro che una arma ideologica per proteggere un "alleato strategico" e spostare il dibattito dal piano giuridico a quello della calunnia"