L’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Benevento interviene con forza sulla complessa situazione degli infermieri impegnati nelle strutture della sanità privata accreditata della provincia. L’attenzione dell’Ordine è attualmente rivolta a due nodi cruciali: il rinnovo del CCNL per la sanità privata e la revisione dei requisiti contrattuali necessari per l’accreditamento con il Servizio Sanitario Regionale (SSR).
L’appello alle Associazioni datoriali ARIS e AIOP
“In qualità di Ente sussidiario dello Stato, auspichiamo una rapida ripresa del confronto tra le associazioni datoriali e le rappresentanze sindacali”, dichiara la Presidente Francesca Olivieri. “Il rinnovo contrattuale, atteso ormai da otto anni, non rappresenta solo una questione economica, ma è un atto di responsabilità necessario per restituire prospettiva a centinaia di professionisti. La sanità privata è una risorsa indispensabile per il Sannio e per l’intera Campania; proprio per questo, esortiamo ARIS e AIOP a compiere un passo deciso verso il rinnovo, rendendo le strutture sanitarie sicure, competitive e realmente attrattive”.
L’invito alla Regione Campania: il CCNL ARIS-AIOP come requisito di accreditamento
Parallelamente al rinnovo, l’OPI Benevento rivolge un invito istituzionale alla Regione Campania affinché valuti l’introduzione dell'applicazione del CCNL Sanità Privata ARIS-AIOP quale requisito essenziale per l'accreditamento delle strutture sanitarie. Sulla scorta delle esperienze positive di regioni come Puglia e Lazio, l’Ordine auspica un percorso di armonizzazione che garantisca pari dignità normativa a tutti i professionisti, appianando le disparità di trattamento che oggi purtroppo vediamo tra pubblico e privato.
Una strategia condivisa contro la fuga degli infermieri e valorizzazione dei territori.
L’obiettivo è valorizzare le competenze e promuovere il benessere lavorativo, scongiurando il ricorso a soluzioni emergenziali. “Contratti equi, superamento di modalità organizzative anacronistiche, reali opportunità di carriera e accesso al diritto allo studio e alla formazione continua: è questa la strada da percorrere per dare valore alle professioni sanitarie del territorio”, prosegue la Presidente.
“Troppi giovani colleghi - spiega Francesca Olivieri, presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche -, dopo essersi brillantemente formati nei nostri Atenei, sono costretti a fuggire verso il Nord o all'estero. Dobbiamo lavorare insieme per invertire questa tendenza ed evitare che l'attuale carenza di infermieri diventi un vuoto incolmabile. Il rischio reale è quello di trovarsi a operare con personale in deroga, con tutti i limiti e i pericoli che questo comporta per la sicurezza delle cure. Ribadiamo con fermezza che la qualità dell’assistenza è direttamente proporzionale al benessere lavorativo: un contratto equo è la prima, vera garanzia di salute per tutti i cittadini”.