É stata la preside a chiamare i carabinieri. Perché ci sono le campagne di sensibilizzazione, i metal detector ma anche gli occhi esperti di chi vive quotidianamente i banchi di scuola.
E non importa se parliamo di una scuola secondaria di primo grado con alunni che vanno dai 10 (quando si tratta di bambini anticipatari) ai 14 anni: l’attenzione deve essere sempre alta.
Siamo a Secondigliano e i carabinieri della locale stazione, su segnalazione della dirigente scolastica, intervengono nell’istituto Savio Alfieri per il ritrovamento di un'arma, sì artigianale ma comunque pericolosissima.
C’è lezione quando la professoressa di matematica e quella di sostegno notano il bambino. Ha 13 anni e prende dallo zaino qualcosa e lo mostra al suo amichetto di banco. Le insegnanti intervengono.
Sembra un pennarello o forse una biro ma in realtà, ciò che al primo sguardo potrebbe apparire come mezzo per dar sfogo alla creatività, è uno strumento potenzialmente micidiale.
L’arma è composta da un tubicino in plastica alla cui estremità è incastrata una punta di taglierino che è coperta da un tappo per penna. Una lama di ricambio n. 11, comunemente utilizzata per taglierini di precisione.
Se si cerca sul web la descrizione parla chiaro: "Ideale per lavori di precisione, modellismo, taglio di carta, cartone e pellicole sottili. Realizzata in metallo sottile e molto affilato per tagli netti e precisi, come un bisturi". Prestare estrema attenzione" - si legge ancora sul web - “durante la manipolazione e la sostituzione per evitare lesioni".
La preside ha già convocato un consiglio straordinario per affrontare la vicenda. I genitori dell’alunno sono stati avvisati. Ci sarà un procedimento disciplinare per il 13enne.
I carabinieri hanno segnalato i genitori all’Autoritá giudiziaria e informato la procura per i minorenni. La penna taglierino é stata sequestrata e fa impressione che possa essere passata in mani così piccole.