Ad Avellino fase di stallo nei partiti, ricerca dei candidati nelle diverse aree, nel centrosinistra si conferma il rebus verso il voto in primavera. Mercoledì, alle 18, al Circolo della Stampa, nuova assemblea pubblica convocata dalla coalizione "Per" costituita da AVS, Controvento e SiPuò, dal titolo "Una svolta per Avellino, il momento della scelta". Sulla difficoltà nel realizzare il campo largo si è espresso così l'ex candidato sindaco per il campo progressista alle elezioni del 2024, Antonio Gengaro: "Al posto di pensare ai problemi della città si pensa alle aspirazioni delle singole persone. - ha affermato ad OttoChannel - Noi possiamo costruire un'allenza larga sul modello di Fico in cui mettiamo insieme il mondo che è stato vicino a me, quello progressista della città, con il mondo dei riformisti, degli amici di Mastella e anche gli amici di 'A Testa Alta' che alle Regionali sono stati candidati con De Luca e con il centrosinistra e che possono partecipare su un programma ben definito che parta dalla questione sociale, dai bisogni delle persone, dal rilancio della cultura, da un'ipotesi di sviluppo della città e della provincia, soprattutto dal combattere gli abusivismi edilizi nella città, rilanciare la Città Giardino, del Verde, dei Parchi, delle regole e dei diritti. Si dovrà tenere conto anche di ciò che ha fatto la commissaria prefettizia sul campo del rigore amministrativo, del recupero di una credibilità dal punto di vista finanziario. Poi non dobbiamo svendere il patrimonio del Comune, come la Piscina Comunale, che è stata una grande conquista e che deve rimanere una piscina pubblica. I servizi devono essere pubblici. Dobbiamo lavorare e il sindaco futuro della città deve lavorare per una sanità migliore, per potenziare il pronto soccorso e battersi per il 'Moscati'. Abbiamo delle eccellenze, ma dobbiamo migliorare la rete. Si possono fare tante cose, si può far rinascere la città, si può mettere in campo un'alleanza larga e trovare una personalità, un professionista, un profilo dalle professioni, dall'Università sul modello di Fico, di Manfredi a Napoli, che possa essere una guida illuminata di questa città".
"Non è scontato che debba essere un componente del PD"
I criteri del candidato sindaco? "Sono quelli della condivisione. Si discute insieme e insieme si trova la persona che può fare sintesi di tutti i mondi che si alleano. -ha aggiunto Gengaro - Il Partito Democratico può dire una parola in più perché ha forza elettorale, ma non è scontato che debba essere uno del PD. Deve essere una persona in grado di fare sintesi di questo mondo, una persona a cui affidare un'alleanza coesa, la possibilità di guardare al futuro e poi dobbiamo lavorare anche sul rinnovamento della classe dirigente, investire sui giovani e donne che possono dare un contributo alla nostra città. Mica bisogna riproporre sempre gli stessi che sono in consiglio comunale addirittura dal 1995".