Napoli

"Le donne nelle piazze d'Italia oggi hanno unito le loro voci per dire No al ddl Bongiorno. Una proposta irricevibile perché stravolge la legge sul consenso e costituisce un passo indietro radicale per le donne. Un straordinaria mobilitazione nazionale accanto ai centri e alla rete antiviolenza, alle associazioni femminili e femministe, alle esponenti del sindacato, dei partiti, delle arti. Trent'anni fa, il 15 febbraio 1996, lo stupro cessava di essere un reato contro la morale per diventare finalmente contro la persona. Fu un traguardo delle donne, fuori e dentro il Parlamento. Non possiamo consentire che la legge attuale, invece di fare un passo avanti introducendo finalmente il principio del 'consenso', come quasi tutti i paesi europei, venga addirittura peggiorata introducendo il 'dissenso'. È inaccettabile".

Lo dice la senatrice del Pd Valeria Valente, che oggi ha partecipato alla manifestazione a Napoli in Piazza del Plebiscito. "L'accordo raggiunto tra la segretaria Schlein e la premier Meloni - conclude Valente - era su una legge per introdurre il consenso. Il ddl Bongiorno cancella questo principio e aggrava la condizione delle donne rispetto ad oggi. Le donne ancora una volta in questa giornata di mobilitazione hanno ribadito che è meglio nessuna legge che il ddl Bongiorno. Ecco perché se non saranno sufficienti i numeri compatti delle opposizioni in aula a fermare questo obbrobrio, saranno come già accaduto in passato le piazze e le donne con le loro voci e i loro corpi".