Nella straordinaria cornice di Piazza San Marco, cuore simbolico del carnevale di Venezia, tornano i "Carnevali della tradizione", il progetto promosso dall’Unione nazionale pro Loco d'Italia che valorizza il patrimonio culturale immateriale delle nostre comunità.
Non è solo uno spettacolo. È memoria che prende forma. È identità che cammina tra la gente.
L’iniziativa riporta in scena maschere ancestrali, riti antichi, personaggi che raccontano miti e simboli tramandati di generazione in generazione. Tradizioni che non si sono fermate perché ciò che appartiene alla memoria collettiva non si spegne: si custodisce e si rilancia.
Oggi 16 febbraio, la Campania sarà protagonista con l’Unpli Campania, guidata dal presidente Luigi Barbati, insieme al gruppo dirigenziale del comitato provinciale Unpli Salerno che porteranno in Piazza San Marco l’anima più autentica del territorio attraverso tre espressioni identitari
La farsa carnevalesca di Eboli, il carnevale dei poveri di Olevano sul Tusciano, i dodici mesi di Acquara.
Tre racconti in movimento. Tre comunità che si fanno voce. Tre simboli che trasformano la festa in cultura viva.
Quando una tradizione sale su un palco così prestigioso, non rappresenta solo un territorio: rappresenta un modo di sentire, di appartenere, di tramandare. E la Campania lo fa con orgoglio, competenza e visione.
Partecipare al carnevale delle Tradizioni significa affermare un principio chiaro: la cultura popolare non è passato, è futuro. È energia che genera valore, turismo, consapevolezza.
E in quella piazza, davanti al mondo, la Campania porterà ciò che sa fare meglio: trasformare la storia in emozione condivisa.