Benevento

E' una inchiesta che Ottopagine ha già raccontato nei mesi scorsi, quando ha dato conto prima degli interrogativi preventivi, poi del no del gip Pietro Vinetti alla richiesta di misura cautelari avanzata dal pm Giulio Barbato. Una inchiesta della forestale a carico di nove persone, ora conclusa: si tratta di un veterinario Asl che ha presentato domanda di pensionamento e, in attesa dello stesso, si è sospeso dal servizio dopo un periodo di ferie, di un altro veterinario, libero professionista, di un loro collaboratore, un informatore scientifico e quattro titolari di imprese agricole ed allevamento di bestiame.

Risiedono tra San Lorenzllo, Cusano Mutri, Scafati, Gioia Sannitica, sono difesi dagli avvocati Fabio Russo, Ettore Marcarelli, Angelo Leone, Ernesto Aceto, Vincenzo Maiello, Giuseppe Francesco Massarelli, Luigi Romano, Andrea Manzillo e Roberto Verusio. La decsione del Gip è arrivata dopo gli interrogativi preventivi, nel corso dei quali, con una sola eccezione, tutti erano rimasti in silenzio.

L'attenzione degli inquirenti è stata puntata su farmaci somministrati a capi di bestiame allevati e riservati anche alla macellazione, senza il presunto rispetto delle regole in materia di pubblicità e tracciabilità delle sostanze date agli animali destinati alla produzione di alimenti che sarebbero stati dunque adulterati. Farmaci che sarebbero stati prescritti da un veterinario del distretto di Telese Terme dell'Asl.

I fatti risalgono ad alcuni mesi del 2022, nei confronti dello stesso veterinario anche alcune ipotesi di falso relative ad una seri di attestazioni di assenza di tubercolosi bovina e bufalina in oltre 50 animali in più aziende agricole.