Napoli

Prosegue l’attività di contrasto ai reati ambientali messa in campo dalla polizia metropolitana di Napoli, coordinata dal comandante Lucia Rea in attuazione degli indirizzi operativi a seguito della sentenza Cedu Terra dei fuochi, impartiti in seno al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Napoli, Michele di Bari.

Quattordici sequestri e altrettante persone denunciate tra Scampia, Secondigliano e le aree di confine con il vicino comune di Arzano.

Le attività di controllo dei funzionari e gli agenti della polizia metropolitana della sezione ambiente insieme agli operatori del presidio territoriale di Nola, Pompei e della sezione stradale, in collaborazione con l'Esercito-raggruppamento Strade sicure, hanno portato a 14 sequestri, tra attività produttive e automezzi usati per il trasporto illecito dei rifiuti, nell'ambito delle operazioni finalizzate alla repressione dei reati ambientali, illecita gestione e abbandono e trasporto dei rifiuti, immissione in fogna non autorizzata e ricettazione.

Le aziende sequestrate sono prevalentemente officine meccaniche, autocarrozzerie, autolavaggi, aziende che si occupano di recupero rottami ferrosi o lavorazione marmo. Solo su uno di questi siti sono state trovate quaranta tonnellate di rifiuti.

Tra i veicoli controllati, uno è risultato rubato. Nell'ambito della stessa operazione è stato scoperto un pluripregiudicato alla guida di un mezzo privo di patente e polizza.