Una soluzione transitoria per garantire la continuità degli spettacoli e non interrompere il contributo ministeriale. È questa la linea indicata dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, al termine del sopralluogo al teatro Sannazaro, colpito nei giorni scorsi da un incendio, effettuato insieme al sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi.
«Abbiamo un’idea, ma prima di annunciarla verifichiamo, perché noi cerchiamo di fare le cose concrete – ha spiegato Manfredi –. Adesso ragioniamo insieme per trovare una soluzione che consenta loro di poter continuare l’attività, anche per garantire la continuità del contributo ministeriale e quindi non fermarlo. Lavoreremo insieme per trovare una soluzione transitoria».
L’obiettivo è evitare che lo stop forzato delle attività possa avere ripercussioni strutturali sulla programmazione e sui finanziamenti destinati allo storico teatro napoletano, punto di riferimento culturale cittadino.
Assistenza alle famiglie sfollate
Parallelamente all’emergenza culturale, il Comune si sta occupando della situazione sociale legata all’incendio. L’assessorato alle Politiche sociali ha avviato incontri con le famiglie sfollate a causa dei danni provocati dal rogo.
«Abbiamo dato il sostegno che in questi casi viene garantito – ha precisato il sindaco – ma la maggior parte ha scelto un’autonoma sistemazione. Laddove serva una sistemazione in albergo provvederemo».
Si tratta complessivamente di 15 nuclei familiari, per circa 60 persone.
Il sostegno del Ministero
Presente al sopralluogo anche il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi, che ha assicurato l’immediata attivazione degli uffici ministeriali per valutare la possibilità di individuare risorse dedicate.
«Per dare un segno della presenza del Governo abbiamo già attivato gli uffici del ministero della Cultura, anche per capire immediatamente se c’è la possibilità di individuare dei fondi – ha dichiarato Mazzi –. Sarà necessario affrontare questo fatto grave con il sindaco e con l’assessore regionale alla Cultura. È necessario fare un tavolo, forse anche un protocollo tra noi, per attivare formalmente tutto ciò che può occorrere al sindaco per pensare alla ricostruzione, all’emergenza e garantire l’operatività del teatro».
Un impegno condiviso, dunque, per tutelare non solo la struttura, ma la funzione culturale del Sannazaro. «È un teatro che conosco bene, perché ci sono stato diverse volte – ha aggiunto il sottosegretario – ed è parte della storia di Napoli».
Nei prossimi giorni si attendono sviluppi sia sul fronte tecnico, con le verifiche strutturali, sia su quello istituzionale, con la possibile attivazione di un tavolo congiunto tra Comune, Regione e Ministero per definire tempi e modalità della ripartenza.