Conza della Campania

I consiglieri comunali del comune di Conza della Campania, Fiore Maria Christyan (Capogruppo di Svolta Civica), Bruna Cerracchio, Paola Grasso e Giuseppe Chiancone, hanno presentato un esposto alla prefettura di Avellino, indirizzato al massimo rappresentante di governo Rosanna Riflesso, avverso la convocazione del consiglio comunale fissata in modalità telematica per il giorno 20 febbraio 2026.

Le contestazioni

I Consiglieri firmatari ritengono la convocazione gravemente illegittima per sei distinte ragioni:

1. Assenza del presupposto dell'urgenza. Il Regolamento comunale sullo svolgimento in teleconferenza delle sedute degli organi collegiali, approvato nel maggio 2022 nel contesto dell'emergenza Covid-19, consente il ricorso alla modalità telematica esclusivamente in presenza di esigenze straordinarie, eventi eccezionali e imprevedibili o stato di emergenza dichiarato. Nel caso in esame non sussiste alcuna di tali condizioni.

2. Assenza di adeguata motivazione. L'atto di convocazione non reca alcuna motivazione circa la sussistenza dei presupposti straordinari richiesti dal regolamento, né esplicita le ragioni che renderebbero impossibile o inopportuna la convocazione in presenza, configurando un vizio di legittimità dell'atto.

3. Omessa convocazione della Conferenza dei Capigruppo. Non risulta che la Conferenza dei Capigruppo sia stata preventivamente convocata per le determinazioni relative alle modalità di svolgimento della seduta, come prescritto dagli artt. 17, comma 4, e 18, comma 3, dello Statuto Comunale, nonché dall'art. 39 del TUEL.

4. Mancata indicazione della piattaforma telematica. La convocazione non specifica la piattaforma informatica da utilizzare, le modalità tecniche di accesso né le credenziali operative, in violazione dell'art. 4, comma 3, del Regolamento vigente, compromettendo il corretto esercizio del mandato consiliare.

5. Mancata garanzia della pubblica partecipazione. L'atto non fornisce alcuna indicazione circa le modalità di accesso del pubblico, la trasmissione in streaming o strumenti alternativi idonei ad assicurare la pubblicità della seduta, principio fondamentale dell'ordinamento degli enti locali a tutela della trasparenza e della partecipazione democratica.

6. Inapplicabilità della disciplina emergenziale Covid-19. La disciplina regolamentare che consentiva lo svolgimento telematico generalizzato delle sedute era espressamente collegata al contesto pandemico e non può essere estesa in via ordinaria in assenza dei presupposti straordinari previsti.

Le richieste alla Prefettura

I consiglieri hanno chiesto alla Prefettura di Avellino di esercitare i poteri di vigilanza previsti dall'ordinamento degli enti locali, di accertare la legittimità della convocazione e di adottare ogni iniziativa ritenuta opportuna ai fini del ripristino della legalità e del corretto funzionamento dell'organo consiliare. L'esposto, trasmesso a mezzo pec, è corredato dalla copia della convocazione, dal Regolamento comunale del maggio 2022 e dallo statuto comunale.

I consiglieri comunali firmatari hanno precisato di attendere riscontro con urgenza, attesa la convocazione del consiglio comunale fissata per il 20 febbraio 2026.