In mattinata una delegazione del Comitato Salute e Vita, composta dal presidente Lorenzo Forte, l'avvocato amministrativista Franco Massimo Lanocita, l'ingegnere Salvatore Milione e la portavoce del Comitato, la signora Anna Risi, ha incontrato il commissario del Comune di Salerno, Vincenzo Panico.
"Abbiamo trovato un commissario innanzitutto preparato sulla vicenda, a conoscenza di tutti i fatti ed abbiamo avuto garanzie sul fatto che domani, alla Conferenza dei Servizi, parteciperanno i dirigenti competenti del Comune di Salerno. Dopo la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, finalmente intorno al tavolo si siederanno gli Enti preposti - AslL, Comune e Regione - per trovare una soluzione definitiva a questo a questo dramma che mette in pericolo la salute dei cittadini e anche degli stessi lavoratori", si legge in una nota dell'associazione.
Per i residenti della zona è evidente che le Fonderie sono incompatibili con il contesto nel quale si trovano: "Ribadiamo che in questi vent'anni in cui è stato applicato il Puc, dal 2006 ad oggi, la trasformazione urbana residenziale e di servizi è stata completamente rinnovata, con il presidio sanitario Clinica del Sole a cinquecento metri dalla fonderia, il centro commerciale Le Cotoniere a duecento metri, le ludoteche, le residenze. È quindi ormai totalmente chiaro ed evidente l'incompatibilità dello stabilimento in questo contesto urbano residenziale".
Il braccio di ferro si sposta dunque alla Conferenza dei servizi. "Intanto, esprimendo soddisfazione per l'incontro di oggi, siamo fiduciosi che si ponga finalmente fine a questa annosa vicenda, che si chiuda uno stabilimento incompatibile anche sul piano urbanistico ormai da vent'anni sul territorio e che immediatamente dopo si metta in atto un'opera di bonifica".