Benevento

Si può anche mostrare disinteresse e far finta di nulla, ma non sarà reale. Quando si gioca un torneo con tante squadre tanto dipende dalle proprie forze, ma molto scaturirà anche dalle fortune altrui. E allora, senza isterismi, ci apprestiamo ad assistere stasera a Catania-Trapani, che i pronostici fanno pendere tutta dalla parte degli etnei, ma che è pur sempre una partita di calcio e che sarà, come tutte, aperta ad ogni risultato. 

Si gioca alle 20,30 al Massimino. La squadra di Toscano sente il peso di un gap in classifica che non aveva affatto preventivato. Bene che vada questa sera si ritroverà a -5 dalla capolista giallorossa. Che non è certo il massimo a 11 giornate dalla conclusione. Conterà, e tanto, il fattore psicologico. Sul piano tecnico non dovrebbe esserci contesa. La squadra di Toscano è di almeno una spanna superiore ai “ragazzotti” di Aronica, ma il momento che sta vivendo non è certo dei migliori. Rientrano dalla squalifica Lunetta e Corbari ed è assai probabile che Toscano schieri questa formazione: davanti a Dini dovrebbero agire Pieraccini, Allegretto (Miceli) e Celli con Casasola, Quaini, Di Tacchio (Corbari) e Donnarumma in mezzo, Jimenez e Lunetta (D’Ausilio) dietro uno tra Forte, Caturano e Rolfini. Da non escludere la possibilità che rifiati Donnarumma, in tal caso spazio a Ponsi – ancora mai utilizzato – o lo stesso Lunetta come quarto di centrocampo. Il Trapani è reduce da tre sconfitte di fila e al di là dei guai giudiziari (il 9 marzo la sentenza del Tfn) deve cercare di evitare gli ultimi posti della graduatoria per non essere risucchiato nella zona play out. Aronica prova a non pensarci e sogna l'impresa al Massimino. L’assetto di partenza vedrebbe davanti a Galeotti agire Morelli, Pirrello, Motoc e capitan Benedetti (al rientro dopo la squalifica) in retroguardia, con Marcolini e Celeghin in mediana, Ortisi, Matos e Winkelmann alle spalle di Stauciuc. Dirigerà Mattia Ubaldi della sezione di Roma 1.