Salerno

Fumata nera per le Fonderie Pisano di Salerno che, adesso, rischiano concretamente di dover cessare la propria attività nello stabilimento di Fratte. La conferenza di servizi, riunitasi questa mattina negli uffici salernitani della Regione, in via Clark, non ha consegnato buone notizie all'azienda e ai suoi oltre 100 operai. Regione Campania, Arpac ed Asl di Salerno hanno espresso parere negativo al rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale. Ora lo storico stabilimento salernitano avrà soltanto dieci giorni per presentare eventuali controdeduzioni e scongiurare una chiusura che sembra segnata.

"Se non ci saranno modifiche, le Fonderie Pisano non potranno effettuare la propria attività"; ha spiegato a margine della riunione l'assessore regionale all'Ambiente, Claudia Pecoraro. "Ci sono ancora dieci giorni di tempo, attendiamo e vedremo. Nel frattempo come Regione Campania abbiamo già avviato interlocuzioni con il Prefetto di Salerno e seguiamo con grande attenzione il destino degli operai. Vogliamo accompagnarli in questa situazione, sprando si tratti di una fase transitoria. Noi non siamo contro le aziende siderurgiche ma vogliamo che tutti rispettino i parametri previsti dalle normative europee":

Una notizia accolta con sconforto e rassegnazione sia dalla famiglia Pisano che dai lavoratori dello stabilimento, presenti in presidio in via Clark. "Siamo perplessi", ha detto Ciro Pisano, amministratore dell'azienda. "Ora vogliamo verificare cosa possiamo fare, la nostra volontà è stata sempre di rispettare le norme".

Soddisfazione è stata, invece, espressa dai comitati ambientalisti. "Finalmente si ferma un disastro ambientale, il nostro pensiero va ai tanti morti e agli ammalati che ancora combattono", le parole di Lorenzo Forte del comitato Salute e Vita.