Caserta

Prosegue con determinazione l’azione di contrasto ai reati ambientali nell’ambito del piano straordinario di controllo delle aree critiche per lo sversamento illecito di rifiuti nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”. Nella mattinata odierna, i militari del reparto territoriale carabinieri di Mondragone hanno condotto una serie di mirati servizi che hanno portato a un arresto in flagranza e al sequestro di diverse aree interessate da abbandono incontrollato di rifiuti.

Arresto a Castel Volturno per gestione illecita di rifiuti e violazione di sigilli

A Castel Volturno, in viale Lago Fondi, presso una proprietà privata già sottoposta a sequestro preventivo lo scorso ottobre per analoghe violazioni, i carabinieri hanno sorpreso un uomo mentre depositava ingenti quantitativi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.

L’area, infatti, risultava già vincolata dall’autorità giudiziaria, ma il 56enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, avrebbe proseguito l’attività illecita, depositando circa 11 metri cubi di materiali riconducibili a un’officina meccanica abusiva in piena attività: ferraglia, oli esausti, batterie, barattoli di solventi e vernici, plastica, imballaggi misti e pneumatici.

Per tali condotte, riconducibili alle ipotesi di gestione non autorizzata di rifiuti, miscelazione e abbandono illecito ai sensi del decreto legislativo 152/2006 (codice dell'ambiente), come modificato dai recenti interventi normativi, nonché per violazione di sigilli - i militari dell’arma lo hanno tratto in arresto.

L’area è stata nuovamente sottoposta a sequestro, mentre l’arrestato è stato posto ai domiciliari presso la propria abitazione.

Discariche abusive scoperte a Pescopagano

Sempre nel territorio di Castel Volturno, in via Plura, località Pescopagano, i carabinieri hanno rinvenuto lungo il margine stradale cumuli di rifiuti depositati in maniera incontrollata su un’area di circa 15 metri quadrati. Tra i materiali individuati: rifiuti solidi urbani, pneumatici, plastica, vetro, legno e materiale parzialmente combusto.

L’area è stata delimitata e posta sotto sequestro ai sensi della normativa ambientale vigente, con affidamento in custodia giudiziaria al responsabile dell’ufficio tecnico comunale per le necessarie attività di ripristino e bonifica.

Mondragone: 100 metri di rifiuti sul lungomare

Nel territorio di Mondragone, lungo il litorale in località Incaldana e Stercolilli, i militari dell’Arma hanno accertato la presenza di cumuli di rifiuti solidi urbani estesi per circa 100 metri lineari in prossimità della sede stradale, su aree comunali.

Anche in questo caso le zone interessate sono state circoscritte e poste sotto sequestro, con affidamento in custodia giudiziaria al sindaco pro tempore per le incombenze di legge e gli interventi di risanamento ambientale.

Falciano del Massico: sequestrata area di 130 metri quadrati

Ulteriore intervento a Falciano del Massico, in località Fosso Riccio, dove su un’area comunale sono stati rinvenuti cumuli di rifiuti solidi urbani, pneumatici di grosse dimensioni, plastica, vetro, legno e materiale parzialmente combusto, per un’estensione complessiva di circa 130 metri quadrati.

Anche in questo caso i carabinieri hanno proceduto alla delimitazione e al sequestro dell’area, affidandola in custodia giudiziaria al sindaco pro tempore per le conseguenti attività amministrative e di bonifica.

L’autorità Giudiziaria è stata informata dai militari del reparto territoriale carabinieri di Mondragone che proseguono nelle indagini e nei controlli.