Una mattinata intensa, partecipata, carica di emozione e consapevolezza. La città di Casoria ha vissuto un momento di profonda riflessione con la posa della pietra di inciampo dedicata alle donne vittime di violenza, collocata davanti al Centro Antiviolenza nell’area esterna della sede comunale di via Pio XII. Un gesto simbolico, forte, che invita ogni giorno a non dimenticare questa emergenza drammaticamente silenziosa.
Prima della cerimonia, la sala consiliare ha ospitato l’incontro con Filomena Lamberti, la donna di Salerno sfigurata dall’ex marito con l’acido e protagonista di una testimonianza che ha toccato il cuore dei presenti.
Tantissimi studenti delle scuole superiori cittadine hanno partecipato all’iniziativa, in particolare gli alunni dell’Istituto Gandhi, accompagnati dalla dirigente scolastica Anna Errichiello, che ha sottolineato l’importanza educativa dell’evento.
L’iniziativa, nata da un’idea dalla consigliera comunale Roberta Giova, ha visto gli interventi del presidente del consiglio comunale Pasquale Tignola, del vicesindaco Gaetano Palumbo e di Nunzia Buonauro del Centro Famiglia di Casoria, che ha ribadito il ruolo fondamentale delle reti territoriali di sostegno alle donne.
Momento centrale è stato il dialogo tra Filomena Lamberti e gli studenti: domande dirette, profonde, spesso commosse. Lamberti ha raccontato la sua storia di violenza e rinascita, spiegando:
“Non ho mai voluto seminare odio. Ho scelto di raccontare la mia storia per chiedere giustizia, per dare forza ad altre donne e per educare al rispetto. L’odio non costruisce, la giustizia sì”.
Il sindaco Raffaele Bene, nel suo intervento, ha parlato di rispetto come fondamento della convivenza civile: “Il rispetto è la prima forma di prevenzione. Questa giornata, grazie a una testimonianza preziosa, ci spinge a impegnarci nel quotidiano contro ogni forma di violenza partendo dall’esempio”. Il primo cittadino ha consegnato a Filomena Lamberti una pergamena a nome della città, riconoscendo il valore della sua testimonianza e del coraggio con cui, dopo essere stata vittima di un gravissimo episodio di violenza che le ha segnato il volto e la vita, ha scelto di trasformare il dolore in impegno civile.
Una mattinata che ha unito istituzioni, scuola e territorio in un unico messaggio: Casoria sarà sempre in prima linea su questo tema.