La decisione del Consiglio dei ministri. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha informato il Consiglio dei ministri dell’individuazione delle date del 24 e 25 maggio per le elezioni amministrative nei Comuni delle regioni a statuto ordinario. Il turno di ballottaggio, dove necessario, è fissato per il 7 e 8 giugno.
Saranno chiamati alle urne 626 Comuni, tra cui 15 capoluoghi di provincia: Venezia, Reggio Calabria, Lecco, Mantova, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Andria, Trani, Crotone e Salerno. Il calendario elettorale, formalizzato nel comunicato finale del Cdm, apre ufficialmente la fase pre-elettorale in vista di una tornata che avrà riflessi politici anche oltre il livello locale.
Campania al voto: focus sui capoluoghi
In Campania si voterà in numerosi centri distribuiti tra le province di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno. Tra i capoluoghi spiccano Avellino e Salerno, mentre Napoli e Caserta città non sono interessate dal rinnovo del consiglio comunale in questa tornata.
Ad Avellino il consiglio non è a scadenza naturale, ma il capoluogo irpino rientra comunque tra le amministrazioni chiamate al voto. A Salerno, anch’essa tra i 15 capoluoghi coinvolti a livello nazionale, il rinnovo assume un peso politico significativo in una provincia dove diversi centri medio-grandi saranno interessati dalle urne.
Provincia per provincia: l’elenco dei Comuni campani
In provincia di Avellino si vota, tra gli altri, ad Ariano Irpino, Calitri, Cervinara, Prata di Principato Ultra, Quindici e in diversi piccoli centri dell’Alta Irpinia. Alcuni consigli arrivano a fine mandato, altri al voto per situazioni straordinarie o post-scioglimento.
Nel Sannio le urne riguarderanno Comuni come Sant’Agata de’ Goti, Telese Terme, Guardia Sanframondi e Paduli, con realtà che superano i 10mila abitanti e che rappresentano snodi amministrativi importanti per il territorio.
In provincia di Caserta si voterà in centri popolosi come San Nicola la Strada, Santa Maria a Vico e Trentola Ducenta, oltre a una serie di Comuni dove il consiglio non è a scadenza naturale ma è stato interessato da altre vicende amministrative.
Nella Città Metropolitana di Napoli spiccano Casalnuovo, Ercolano, Frattamaggiore, Pompei, San Giorgio a Cremano, Sorrento e Procida. Alcuni Comuni arrivano a fine mandato, altri tornano alle urne dopo scioglimenti o situazioni straordinarie.
Infine, nel Salernitano si voterà in centri come Cava de’ Tirreni, Pagani, Angri, Amalfi, Positano e in numerosi Comuni dell’entroterra. Anche qui si intrecciano scadenze naturali e rinnovi anticipati.
Partiti e alleanze al lavoro
La definizione delle date imprime un’accelerazione alla costruzione delle coalizioni. Nei capoluoghi la sfida sarà particolarmente osservata, perché potrà offrire indicazioni sugli equilibri tra centrodestra, centrosinistra e liste civiche in vista dei prossimi appuntamenti politici. Prova di tenuta per il sistema De Luca. L'ex governatore ambisce al ritorno come primo cittadino di Salerno, ma la coalizione spinge per unità e nomi non divisivi. Il calendario del 24 e 25 maggio segna dunque l’avvio di una campagna elettorale che in Campania si annuncia intensa e frammentata, con dinamiche locali spesso decisive quanto i simboli nazionali.