Salerno

Un gol per scacciare via la crisi. Andrea Ferraris prova ad uscire dal tunnel in cui è stato risucchiato e a trascinare la Salernitana. Un’involuzione in termini di numeri e prestazioni dopo la partenza folgorante. L’arrivo sul gong del mercato estivo, i tre gol in sette giorni con Atalanta Under 23, Giugliano e Audace Cerignola prima di un lunghissimo digiuno. Prestazioni insufficienti, sacrificato nel 3-4-1-2 di Raffaele ad agire da trequartista. Qualche lampo con gli assist ma lo score rimasto fermo. Poi la stoccata con il Giugliano nel cuore dell’area di rigore, la speranza di una seconda primavera. Ed invece la prova opaca con il Cerignola spinse Raffaele non solo a sostituirlo al 45’ ma anche a preferirgli Molina e Ferrari nelle sfide con Casarano e Cavese, rilanciando Achik nel ruolo di trequartista.

Possibile ritorno da titolare

Due esclusioni pesanti per uno dei calciatori che sembrava poter essere protagonista nella rincorsa alla serie B. La Salernitana, lo scorso autunno, aveva immaginato anche di anticipare il riscatto da circa 400mila euro dal Pescara, fissato in diritto che si trasformerà in obbligo in caso di promozione. Poi il cambio tattico, l’involuzione e addirittura anche l’idea di un ritorno in biancazzurro per far posto a Merola. Niente di fatto. Ferraris è rimasto a Salerno voglioso di dare il suo apporto per la rimonta granata. La sua duttilità, il suo fiuto del gol potranno essere arme preziose da qui a fine stagione. Raffaele ne immagina un rilancio già domenica con il Monopoli, in staffetta con Achik nel 3-4-1-2 disegnato nelle ultime settimane dall’allenatore. Gol e sorrisi: la Salernitana prova a ritrovare i guizzi di Ferraris.