Benevento

Devis Mangia non è tipo da farsi prendere dagli isterismi. Guida l'Altamura con la forza della tranquillità e dice che se alla fine avrà raggiunto la salvezza avrà fatto il massimo che si può. Però questa sfida con la capolista lo stimola. Avrebbe voluto ritrovarsi qualche protagonista in più, invece dovrà fare a meno di uno dei suoi elementi più esperti, Crimi, fermato per almeno tre settimane, e del suo sostituto, Falasca, squalificato dal giudice sportivo. Per di più non sa se potrà contare su Rosafio e Millico. Ma non si fascia la testa: ha un bel po' di giovani in rampa di lancio che possono garantirgli impegno e qualità. 

Ceresoli esterno alto?

Il Benevento, da parte sua, si interroga su chi dovrà prendere il posto dell'infortunato Simonetti. Floro Flore sfoglia la margherita, probabilmente la “catena” di sinistra è il dubbio più grande di questa partita. Le opzioni non mancano, ma sono tutte da verificare in partita. La più vicina alla realtà potrebbe essere l'inserimento di Celia nel ruolo naturale di esterno sinistro “basso” con Ceresoli portato più avanti. Nella seduta del mercoledì l'ex Atalanta è parso assolutamente a suo agio nel ruolo di esterno “alto”, liberato da compiti di marcatura. Potrebbe essere la soluzione migliore, senza escludere altre opzioni alle sue spalle (Romano e persino Caldirola).

"Dobbiamo buttare le porte a terra"

Una cosa appare più che certa: il Benevento come è abituato a fare condurrà le danze e farà la partita. Forte dell'attacco più prolifico dell'Italia calcistica. Floro ha tante opzioni anche per l'attacco dove scalpita Mignani, ma dove sarà difficile scalzare gente del calibro di Tumminello, Salvemini e Manconi. Gestire le forze è compito del tecnico, che può contare su una batteria di fuoco eccezionale. Dopo il mazzo passo falso casalingo contro il Latina, Floro ha chiesto ai suoi di “buttare a terra le porte”. In parole povere di essere cinici e non sprecare niente. Perchè in fondo anche l'attacco più forte di Italia può prendersi una settimana di pausa, ma ha il dovere di riprendere subito il suo incedere e ritrovare le sue bocche da fuoco. E con esse la vittoria.