Napoli

 

Non è solo una questione di cantieri, ma di fiducia. Il Sindaco di Napoli e Commissario straordinario di Governo, Gaetano Manfredi, è intervenuto sui propri canali social per fare chiarezza sul monumentale progetto di riqualificazione di Bagnoli. L’obiettivo è duplice: rassicurare una cittadinanza allarmata dalla movimentazione di terreni fortemente inquinati da idrocarbuti e dalle recenti notizie sulle indagini della Procura e spiegare, dati alla mano, come l'area ex Italsider si stia trasformando dopo decenni di immobilismo.

Tre anni di lavoro e la sfida della "Colmata"

L’attuale cronoprogramma non nasce oggi. Manfredi ha voluto precisare la genesi del percorso: "L’attuale fase di esecuzione del progetto di bonifica e rigenerazione di Bagnoli è stata avviata tre anni fa – quando ho assunto il ruolo di Commissario Straordinario di Governo - e da più di un anno sono partiti i lavori nei diversi cantieri". Una puntualizzazione necessaria per inquadrare un'operazione che vede una forte sinergia tra autorità centrali e periferiche.

Uno dei punti più dibattuti riguarda la colmata a mare. Manfredi ha spiegato che la scelta tecnica è ricaduta sul capping: "La colmata viene messa in sicurezza in modo stabile attraverso il capping, una tecnica che consente di isolare i materiali e ridurre i rischi per ambiente e salute, evitando interventi che potrebbero essere molto più impattanti". Si tratta, in sostanza, di una "copertura" tecnologica progettata per sigillare gli inquinanti senza movimentazioni di terra che rischierebbero di disperdere polveri e veleni nell'aria e nello specchio d'acqua antistante.

Trasparenza e monitoraggio: i dati sono pubblici

Sul fronte della sicurezza ambientale, il Commissario ha ribadito che nulla è lasciato al caso. Ogni operazione è accompagnata da controlli rigorosi: "Tutte le lavorazioni avvengono con controlli ambientali continui e sistemi di monitoraggio verificati dagli enti competenti, con dati pubblicati per garantire trasparenza". Chiunque, collegandosi al sito del Commissariato Straordinario, può consultare i dettagli tecnici e gli aggiornamenti sull’avanzamento delle opere.

America’s Cup: opere "reversibili" per un parco permanente

Molti dubbi sono sorti riguardo alla compatibilità tra i grandi eventi sportivi e la bonifica profonda. Il Sindaco è stato netto nel distinguere i due piani: "Le opere legate all’America’s Cup sono temporanee e reversibili, mentre restano gli interventi necessari alla bonifica e alla futura fruizione pubblica dell’area: spiagge, mare balneabile e parco urbano". L'evento velico, dunque, viene presentato come un volano temporaneo, mentre il lascito definitivo per la città sarà un litorale finalmente restituito ai napoletani.

Il percorso di rinascita di Bagnoli sembra dunque aver imboccato una strada senza ritorno. La determinazione di Manfredi punta a chiudere una ferita aperta da oltre sette lustri: "Il percorso di rigenerazione di Bagnoli va avanti, con l’unico obiettivo di ridare alla comunità, al quartiere, alla città e all’Italia intera quello che non è stato realizzato in 35 anni".