Avellino

di Paola Iandolo  

Ha rimediato una condanna a sette anni di reclusione il ventiquattrenne che nell’agosto scorso, in poche ore nel capoluogo, si è reso autore di furto di una vettura, di un furto con destrezza di una borsa e di una rapina ai danni di un’anziana. La condanna  per M.B.I. è arrivata al termine del processo celebrato davanti al Tribunale Collegiale di Avellino, presidente Lucio Galeota. La stessa Procura aveva invocato una condanna a quattro anni e sei mesi di reclusione. Per la difesa, l’avvocato Tomeo, quella era stata una “giornata di ordinaria follia” ma il “giovane non era un rapinatore abituale” per cui invocando queste circostanze aveva chiesto il minimo della pena. Le motivazioni della sentenza emessa dal Tribunale di Avellino saranno depositate entro trenta giorni.

Tutto è iniziato dopo la segnalazione del furto di un’autovettura di colore nero. Gli agenti delle Volanti della questura hanno avviato subito le ricerche.
Nel corso delle attività di ricerca del veicolo, è giunta alla Centrale Operativa la segnalazione di uno scippo commesso sempre al centro città ai danni di una donna. Dopo una ventina di minuti, è stata segnalata una rapina perpetrata, in un'altra strada cittadina, ai danni di un’anziana signora. La vittima ha riferito, al personale immediatamente giunto sul posto, che un uomo molto alto e robusto, vestito di scuro, ha cercato di strapparle due borse che l’anziana aveva a tracolla. La donna, nel disperato tentativo di trattenere le borse, è stata trascinata ed è caduta a terra, finché, esausta, ha lasciato la presa e l’uomo le ha rubato anche l'autovettura di colore nero, dileguandosi.

Nel corso delle ricerche nel comune di Mercogliano, all’interno del piazzale antistante un distributore di carburanti, gli agenti hanno notato in sosta l’autovettura ricercata, con a bordo un uomo noto alle forze dell'ordine, in procinto di ripartire. Prontamente bloccato, gli agenti hanno ricostruito tutti gli episodi compiuti dall'uomo. Durante la perquisizione personale che, estesa all’autovettura rubata è stato trovato il telefono cellulare di una delle vittime delle azioni predatorie. Al termine dei controlli per l'uomo è scattata l'arresto.