Benevento

Era stato condannato, ma in appello è stato assolto perchè il fatto non sussiste dall'accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. E' la sentenza per Singifredo Marino (avvocato Fabio Russo), 57 anni, di Pannarano, al quale l'imputazione era stata contestata dopo una perquisizione che i carabinieri avevano eseguito nella sua abitazione nel luglio 2024, e che gli era costata l'arresto.

In quella occasione i militari avevano rinvenuto 34 grammi di hashish e marijuana nel frigorifero e in un contenitore di mangime per pappagalli, e un bilancino di precisione sistemato nella camera da letto. A distanza di un anno a Marino erano stati inflitti 10 mesi con una decisione impugnata diannzi alla Corte di appello. Che ha accolto il ricorso, e mandato assolto l'imputato, per l'assenza di elementi in grado di supportare la finalità di cession della droga.

Perchè, hanno scritto i giudici, se è vero che in casa non c'erano cartine da usare per il consumo personale, lo è altrettanto la mancanza di materiali, come le bustine, da destinare al confezionamento delle dosi da spacciare. E il dato del bilancino, mancando la prova di contatti con gli acquirenti, non è interpretabile unicamente in chiave accusatoria perchè Marino aveva dichiarato di adoperarlo per pesare il mangime da dare ai due papagalli che ha.