Rose bianche, peluche e una distesa di palloncini che ondeggiano davanti all'ingresso dell'ospedale Monaldi. Napoli ha scelto il silenzio e la vicinanza spontanea per rispondere alla tragedia del piccolo Domenico, il bimbo di due anni e mezzo deceduto questa mattina dopo un travagliato trapianto di cuore. Mentre l'inchiesta per omicidio colposo muove i primi passi giudiziari, la città si è trasformata in una madre collettiva, dando vita a un pellegrinaggio ininterrotto di cittadini che hanno voluto lasciare un segno, un biglietto o una preghiera per quel "guerriero" che ha lottato fino all'ultimo.
Un "figlio di tutti": la commozione dei cittadini
Il piazzale dell'ospedale si è riempito in poche ore di messaggi che squarciano il cuore. "Vola più in alto che puoi", si legge su un bigliettino; "Ti abbiamo amato come un figlio, scusa questo mondo che non ti appartiene", recita un altro. Sono pensieri di persone comuni che hanno seguito col fiato sospeso la lotta di "un guerriero che non sarà dimenticato". "Ad un amichetto Angelo, adesso parliamo da lontano", scrive il piccolo Giovanni, mentre un altro mazzo di fiori esorta Domenico a "volare più in alto che puoi". È un cordoglio che nasce dal basso, ma che ha rapidamente scalato le istituzioni, unendo il Paese in un dolore trasversale.
Il messaggio del Governo e delle autorità
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha affidato ai social un messaggio di profonda vicinanza: "L’Italia intera si stringe nel dolore per la scomparsa del piccolo Domenico, un guerriero che non sarà dimenticato. Alla mamma Patrizia, al papà Antonio e a tutti i suoi cari rivolgo, a nome mio e del governo, il più sincero abbraccio e il più profondo cordoglio. Sono certa che le autorità competenti faranno piena luce su questa terribile vicenda".
A Napoli, il sindaco Gaetano Manfredi ha espresso ammirazione per la compostezza dei genitori: "È una grande tragedia umana. Ho molto apprezzato la mamma che ha gestito questo dramma con una dignità e una sobrietà veramente ammirevoli. Anche noi nel giudizio, e in quello che succederà, dobbiamo seguire sobrietà e serietà". Sulla stessa linea il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che unitamente alla Giunta regionale ha dichiarato: "L’intera comunità dei cittadini campani si stringe con affetto ai genitori. Vi siamo vicini con commozione in questo momento di immenso dolore".
"Ora la verità"
Il mondo politico non si limita al conforto, ma esige risposte. La vicepresidente del Senato Mariolina Castellone (M5S), ha sottolineato la necessità di accertare le responsabilità tecniche: "Si impone la necessità di fare piena luce affinché simili errori non debbano mai più ripetersi. Lo dobbiamo alla famiglia, alla comunità e alla credibilità del nostro Servizio sanitario nazionale". Anche il deputato del PD Piero De Luca ha parlato di una "tragedia drammatica che colpisce l'intera comunità", chiedendo "massimo rigore e trasparenza".
Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento Europeo, ha aggiunto: "La scomparsa di Domenico ci lascia senza parole. Alla sua famiglia arrivi la certezza di non essere sola: attorno a loro si stringe un'intera comunità". Dal fronte di Fratelli d'Italia, il vicecapogruppo alla Camera Alfredo Antoniozzi ha ribadito: "La morte di Domenico è un pugno al cuore per tutti noi e chi ha sbagliato deve pagare".
Il mondo della sanità e la lotta allo sciacallaggio
Particolarmente toccante il saluto della comunità medica. Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, ha parlato di una "carezza per Domenico" e di una "ferita che non si rimargina per medici e personale sanitario". Gli Ordini degli Infermieri di Napoli e Bolzano hanno invece trasformato il dolore in un impegno professionale: "Le immagini di Domenico e di sua madre resteranno per sempre nei nostri occhi come sollecitazione etica a dare sempre il meglio di noi stessi nel prenderci cura delle persone più fragili".
In questo scenario di commozione, il deputato Francesco Emilio Borrelli ha lanciato un monito contro i "farabutti" che stanno tentando di speculare sulla tragedia: "Domenico è diventato il figlio di tutti e non va lasciato solo. Abbiamo già segnalato profili truffa sui social che chiedono donazioni false. Nessuna raccolta fondi ufficiale è stata avviata, se non quella per la nascente Fondazione voluta dalla famiglia".
Anche Mara Carfagna (Noi Moderati) ha confermato il pieno sostegno alla futura fondazione: "Resta la rabbia per quello che è successo, ma questo è il momento del cordoglio per un dolce angelo volato via".
Le indagini proseguiranno per accertare cosa sia accaduto tra Bolzano e Napoli, ma l'eredità che Domenico lascia è già visibile tra quei palloncini bianchi: una comunità che, per una volta, ha saputo riconoscersi unita davanti a una vita spezzata troppo presto. E mentre Napoli si prepara per l'ultimo saluto tra giovedì e venerdì, la promessa delle istituzioni resta una sola: Domenico non sarà dimenticato e la sua verità non sarà nascosta.