Un documento unitario della rete per il Rione Libertà per la rinascita sociale dell’importante quartiere della Città. E' quanto mette nero su bianco il gruppo di associazioni.
"Il Rione Libertà - si legge nella premessa del documento -, cuore pulsante e popoloso di Benevento, rappresenta da anni un territorio che sconta un progressivo degrado sociale, infrastrutturale e culturale. Nonostante la vitalità dei suoi residenti e delle associazioni che vi
operano, il quartiere è spesso percepito e trattato dalle istituzioni come un'area periferica, un "bancomat" elettorale o un mero ricettacolo di problematiche, anziché una risorsa strategica per l'intera città.
Le associazioni e i comitati aderenti alla “Rete per il Rione”, in rappresentanza della cittadinanza attiva e in collaborazione con le realtà ecclesiali e sindacali locali, si uniscono per denunciare questa situazione e per lanciare una vertenza territoriale strutturata. L'obiettivo precipuo non è la mera lamentela, ma la proposizione di un percorso concreto per la riqualificazione, la sicurezza e la rinascita sociale del Rione Libertà".
Gli aspetti principali della vertenza
Dopo una serie di iniziative pubbliche, caratterizzate anche da incontri con i cittadini del quartiere, la Rete ha deciso di concentrare la propria azione sui seguenti assi d'intervento, ritenuti prioritari per avviare un reale processo di cambiamento:
1. Riqualificazione Urbana e Sicurezza
? Manutenzione Straordinaria delle abitazioni popolari della zona, anche utilizzando le risorse prodotte dagli aumenti dei canoni (di cui accorre una gestione trasparente);
? Verifica possibilità installazione ascensori abitazioni popolari;
? Mappatura delle unità immobiliari dell’edilizia residenziale pubblica (monitoraggio appartamenti liberi, …);
? Trasferimento degli uffici dell’Acer in altre strutture pubbliche della zona, al fine di consentire l’utilizzo dell’attuale stabile per le esigenze delle famiglie aventi diritto agli appartamenti;
? Manutenzione Straordinaria delle Infrastrutture. Richiediamo un piano urgente per manutenzione di strade e marciapiedi dissestati, per illuminazione pubblica efficiente e per la cura delle aree verdi.
2. Coesione Sociale e Servizi Essenziali
? Rafforzamento dei Servizi Socio-Assistenziali e Sanitari Essenziali. Chiediamo il potenziamento dei presidi sanitari territoriali. In particolare, si richiede con urgenza l'attivazione di un presidio ASL all'interno del Rione Libertà, che includa ambulatori medici specialistici e di base per garantire un accesso equo e dignitoso alle cure per tutti i residenti. La mancanza di un punto di riferimento sanitario di prossimità grava pesantemente sulle fasce più fragili della popolazione.
? Riattivazione del Servizio di Guardia Medica. Si denuncia l'assenza del servizio di Guardia Medica (Continuità Assistenziale) nel quartiere. La sua restituzione è fondamentale per rispondere alle urgenze notturne e festive, evitando spostamenti onerosi e difficoltosi verso l'ospedale o altri distretti, garantendo il diritto alla salute H24.
? Ripristino dei Servizi Comunali Decentrati. Si richiede il ripristino di un Ufficio Anagrafe decentrato nel Rione Libertà. La chiusura in passato di tale servizio ha rappresentato un ulteriore allontanamento dell'amministrazione comunale dai cittadini del quartiere, costringendo residenti, spesso anziani o con difficoltà motorie, a recarsi presso la sede centrale per adempimenti burocratici di base. La prossimità dei
servizi comunali è un indicatore fondamentale di inclusione e pari dignità tra i quartieri.
? Spazi di Aggregazione e Cultura. Sollecitiamo l'apertura o la riqualificazione di spazi pubblici (centri giovanili, biblioteche di quartiere, sale polifunzionali) che favoriscano l'inclusione sociale, offrano alternative valide alla strada e promuovano la cultura della legalità. In tal senso, pensiamo possa essere utile ragionare e confrontarsi sulla possibilità che anche le strutture pubbliche in gestione a privati offrano servizi culturali e opportunità ai cittadini del quartiere.
3. Offerta formazione e istruzione
? Rafforzare l’edilizia scolastica e la sicurezza. Negli ultimi anni nel Rione sono state chiuse scuole dell’infanzia, della primaria e media, anche per motivi di sicurezza, con spostamenti in siti non adatti all’ordine di scuola interessato (si veda per la scuola media “Lucarelli”, in ricostruzione da ben 6 anni, l’utilizzo del plesso scolastico di piazzale Catullo, struttura scolastica progettata per l’infanzia e riadattata, tra l'altro lontana dall'utenza). È necessario, ove possibile, accelerare i tempi per raggiungere la normalità, in quanto l’attuale provvisorietà impoverisce ulteriormente un quartiere che ha bisogno di maggiore e migliore offerta formativa, maggiore socialità, stanti i non pochi disagi di cui è afflitto.
? Ampliare il tempo scuola. Il rafforzamento delle strutture scolastiche deve essere accompagnato da un adeguato incremento del tempo scuola, per garantire una riduzione significativa dell’abbandono scolastico e l’incremento del livello del successo scolastico. Necessari, quindi, sono la riduzione del numero di alunni per classe e l’aumento significativo degli organici dei docenti e del personale ATA, per ridurre i divari territoriali nell’offerta di istruzione.
4. Sviluppo Economico e Opportunità Lavorative
? Sostegno al Commercio di Prossimità. Promozione di iniziative per rivitalizzare il tessuto commerciale locale, anche attraverso agevolazioni fiscali comunali per chi investe nel quartiere.
? Formazione e Inserimento Lavorativo. Creazione di percorsi formativi professionalizzanti, in sinergia con le cooperative sociali e le associazioni locali, volti all'inserimento socio-lavorativo, specialmente per i giovani disoccupati.
5. Partecipazione e Trasparenza
? Istituzione di un Tavolo Permanente di Confronto. Richiediamo l'istituzione di un tavolo di confronto formale tra la Rete, le Amministrazioni Comunale e Provinciale e gli altri attori istituzionali per monitorare l'avanzamento delle azioni e garantire una comunicazione trasparente e costante.
? Coinvolgimento della Cittadinanza. Promozione di assemblee pubbliche e percorsi di democrazia partecipativa per far sì che le decisioni sul futuro del Rione Libertà non siano calate dall'alto, ma condivise con chi vive quotidianamente il quartiere.
Conclusione
Il Rione Libertà ha bisogno di fatti concreti, non di promesse. Con questo documento, le Associazioni e Organizzazioni aderenti alla “Rete per il Rione” avviano formalmente la vertenza territoriale, pronte a mobilitarsi in tutte le sedi opportune per restituire dignità, sicurezza e futuro al nostro quartiere e ai suoi abitanti.