Castellammare di Stabia

Maxisequestro da oltre due milioni e settecentomila euro a carico di A.G., imprenditore di Castellammare di Stabia. I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura. L'accusa è ricettazione.

Il ritrovamento: contanti nascosti nell'armadio

L'operazione è il frutto di indagini avviate a seguito di una perquisizione condotta nell'abitazione dell'indagato dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, nell'ambito di un procedimento separato che aveva già portato all'applicazione di una misura cautelare in carcere. È proprio nel corso di quell'ispezione che era stata rinvenuta la somma in contanti: il denaro era occultato all'interno di un'intercapedine dell'armadio dell'indagato, confezionato in mazzette.

Le giustificazioni non convincono gli inquirenti

L'imprenditore aveva tentato di spiegare la provenienza del denaro attribuendola, da un lato, a evasione fiscale e, dall'altro, a risparmi personali accumulati nel tempo. Una versione che gli investigatori hanno però ritenuto del tutto inverosimile, sottolineando come non vi fosse prova certa né dell'ammontare riconducibile a un illecito fiscale, né della sua riferibilità diretta alla persona fisica dell'imprenditore o alle numerose società a lui riconducibili.

Le indagini hanno invece fatto emergere significativi elementi a sostegno della tesi della provenienza illecita del denaro: il confezionamento delle banconote in mazzette con modalità inusuali, la difficoltà di ricondurre la cifra a fonti lecite verificabili e, soprattutto, l'esistenza di contatti dell'imprenditore con esponenti della criminalità organizzata.

Confisca già disposta in sede di prevenzione

Il sequestro penale di ieri non è il primo provvedimento patrimoniale a colpire l'imprenditore stabiese. Il Tribunale per le Misure di Prevenzione di Napoli aveva già disposto, lo scorso 2 aprile 2025, la confisca di prevenzione sulla medesima somma, inizialmente oggetto di sequestro penale.