Per dieci undicesimi la squadra è fatta. Il dubbio che pervade Floro Flores è sempre la sostituzione di Pierluigi Simonetti. Con lui in campo, il Benevento aveva trovato gli equilibri più giusti, ora bisogna ovviare all'assenza, facendo di necessità virtù e scegliendo quello che meglio può interpretare il ruolo in trasferta.
Manconi in rampa di lancio
Il tecnico in conferenza stampa non ci gira molto intorno, anche se fa intendere che sono in tanti quelli che possono aspirare ad una maglia da titolare. “Ci sono tanti giocatori che possono farlo”. Intanto esclude che possa essere di nuovo Kouan: “L'ivoriano deve ancora capire tanti meccanismi, io penso partita per partita”. Poi, anche se non richiesto, parla della differenza tra Simonetti e Manconi. “Quando l'ho utilizzato in quel ruolo ha fatto gol”, ammicca. E ne tesse le lodi: “Quando giochi in quel ruolo e ti sacrifichi, magari non tutti riescono a vedere il lavoro sporco che fa. Ma vi assicuro che lo fa e credo che possa essere il giocatore ideale per poterlo sostituire. Anche se la parola “sostituto” non mi piace per la nostra squadra”.
Alla ricerca dei tre punti
Al di là dell'undici che inizirà la sfida del D'Angelo, una cosa appare certa: il Benevento deve cercare la vittoria ad ogni costo, pur senza farsi prendere dalla pressione. “Abbiamo le qualità e in un calcio che è decisamente cambiato noi dobbiamo avere la mentalità di una squadra provinciale. Andare in campo come se fosse l'ultima partita della stagione, con l'umiltà di una squadra che si deve salvare”. Anche in avanti le scelte sembrano fatte. Grande stima nei confronti di Mignani, ma a giocare sarà ancora Salvemini. Di cui non si può certo fare a meno. Floro vuole determinazione e leggerezza, due doti che non sono in antitesi, ma che insieme possono condurre alla vittoria: “Deve essere questa atmosfera a caratterizzare il nostro percorso. La squadra affronta tutto con leggerezza e senza mai un allenamento sotto tono. Va sempre a mille all'ora, tutti vorrebbero stare anche cinque minuti in più in campo perchè si divertono. Tra loro c'è una sana competizione, nessuno di loro è disposto a mollare. Men che meno in questo momento”.
Vincere per i tifosi
Domenica speciale ad Altamura, con uno stadio che si colorerà quasi interamente di giallorosso (oltre 1.200): “Abbiamo portato un po' di entusiasmo a Benevento, oggi i nostri tifosi sono un'arma in più. Pure a Trapani in un turno infrasettimanale c'erano almeno cento persone. Dobbiamo giocare anche per loro. Onorare quello che abbiamo sul petto”. E' il momento più importante della stagione, non si può sbagliare.