Benevento

Ha lasciato il carcere, nel quale era entrato gli inizi di novembre, ed ora è ai domiciliari a Milano su decisione del gip Roberto Nuzzo, Luigi Iadevaia (avvocati Paolo Abbate ed Angelo Leone), 55 anni, di Dugenta, arrestato per tentato omicidio. Un addebito contenuto nell'ordinanza di custoda cautelare, confermata dal Riesame, adottata nelle indagini del pm Marilia Capitanio e dei carabinieri sull'episodio accaduto all'alba del 10 giugno 2025. Quando due 30enni, anche loro di Dugenta, mentre parlavano e fumavano in una Panda ferma nei pressi dei campi di proprietà del 54enne, erano stati colpiti da una fucilata: uno – I.C-. era stato raggiunto alla mano, l'altro – P. A- era finito in prognosi riservata all'ospedale di Caserta per le lesioni subite all'addome.

Durante l'interrogatorio di garanzia, Iadevaia aveva ribadito quanto aveva detto nell'immediatezza. Aveva prodotto alcune foto ed un video per illustrare la sua posizione rispetto alla macchina e le condizioni di bassa visibilità alle 5 del mattino. Confermando, come aveva già fatto, che non avrebbe mai potuto vedere l'auto e i suoi occupanti, e di aver sparato in direzione di due cinghiali.

Iadevaia aveva ripetuto di aver notato i due ungulati attraverso il visore telescopico della sua carabina a carica singola, e di aver fatto fuoco nella loro direzione, per evitare che danneggiassero i suoi campi coltivati a mais. Poi era andato a vedere che fine avessero fatto, raggiungendo un'area diametralmente opposta e distante alcune centinaia di metri da quella lunga la quale nel frattempo si stava muovendo il veicolo.